Sequenziato intero genoma dell’arachide con accuratezza senza precedenti

Uno sforzo internazionale coadiuvato dal dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti ha portato al sequenziamento dell’intero genoma delle arachidi (Arachis hypogaea) con un’accuratezza definita dagli stessi ricercatori come “senza precedenti” .
Oltre che per comprendere più efficientemente i meccanismi molecolari e cellulari che stanno alla base della crescita e dello sviluppo delle piante di arachidi, il sequenziamento potrebbe servire per realizzare produzioni migliori e dunque migliori qualità di olio, soprattutto attraverso nuovi metodi per contrastare malattie e parassiti. Tra questi ultimi l’obiettivo principe restano i galligeni, parassiti nematodi del genere Meloidogyne che provocano il 5% della perdita globale del raccolto di tutte le piante in tutto il mondo.

L’arachide resta una delle più importanti colture mondiali con una superficie di produzione globale di circa 59 milioni di acri. Solo negli Stati Uniti, considerati la patria di questa coltura, rappresentano un giro di affari di due miliardi di dollari l’anno.
Precedentemente erano stati già sequenziati i genomi di quelli che possono essere considerati come i due antenati selvatici dell’odierna arachide, Arachis duranensis e Arachis ipaensis. Tuttavia il genoma dell’odierna arachide risulta molto più complesso, paragonabile quasi a quello umano dato che è provvisto di circa tre miliardi di coppie di basi del DNA.

Utilizzando complesse apparecchiature per il sequenziamento del DNA, i ricercatori sono riusciti ad effettuare il sequenziamento anche dell’arachide oggi coltivata commercialmente, denominata “Tifrunner”.
Tra le altre cose, questo sequenziamento ha già fornito qualche dato utile, come l’origine geografica della Arachis duranensis, una regione a nord dell’Argentina conosciuta come Rio Seco.
L’odierna arachide potrebbe essere nata quando gli antichi contadini che emigrarono dalla Bolivia combinarono l’Arachis duranensis con l’Arachis ipaensis, un’altra specie diarachide che avevano portato con loro dalle proprie terre.

Fonti e approfondimenti

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