Sequenziatori portatili di DNA permetteranno di scoprire milioni di nuove specie

Oggi determinare l’esistenza di nuove specie animali è diventato più facile perché “basta” identificare il profilo del DNA per essere sicuri di trovarsi di fronte ad una nuova specie, differenziazione che fino a qualche anno fa si poteva fare solo dopo lunghe e difficili analisi.

Tuttavia analizzare il DNA è un processo che si può effettuare solo in laboratorio, cosa che fa sì che i ricercatori che vanno “all’avventura”, ossia quelli che girovagano per i vari habitat ed ecosistemi ambientali alla ricerca di nuove specie, possano trovarsi in netta difficoltà nel catturare le specie e portarle in laboratorio per le dovute analisi.

È proprio in questo contesto che un progetto portato avanti dal ricercatore Paul Hebert dell’Università di Guelph in Canada potrebbe rivelarsi molto importante. Il ricercatore, insieme al suo team, guiderà varie spedizioni che si serviranno di una sorta di laboratorio genomico portatile che permetterà di analizzare i campioni “sul campo”.
I ricercatori intendono identificare più di 2 milioni di nuove specie di creature pluricellulari in uno sforzo globale finanziato per 180 milioni di dollari.

“La scienza della biodiversità sta entrando in un’era molto dorata”, afferma lo stesso Hebert in un articolo sul sito di Science.
Capire se un esemplare fa parte di una nuova specie potrebbe portare via ora solo poche ore di tempo e soprattutto pochi centesimi a livello di costo.

Sarà una sorta di analisi come quella che si effettua con i codici a barre, in questo caso effettuata con sequenziatori di DNA portatili, veloci ed economici: basterà analizzare una singola porzione di DNA e trovare i marcatori di differenziazione della specie.

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