Seta prodotta in laboratorio con batteri ingegnerizzati

Sezione trasversale di una fibra della seta ingegnerizzata nel laboratorio grazie a particolari batteri (credito: Christopher Bowen)

Un gruppo di ricercatori sta tentando dicostruire in laboratorio una seta, che è in natura prodotta dai ragni, che abbia le stesse proprietà di quest’ultima, come la resistenza e l’elasticità. Per fare ciò sfruttano batteri ingegnerizzati tramite i quali producono particolari proteine per facilitare la produzione della fibra.

Come afferma Fuzhong Zhang, ricercatore principale del progetto, il proposito è quello di imitare e forse migliorare la natura dato che esistono in natura molti materiali a base di proteine che vantano proprietà meccaniche sorprendenti: “Il mio laboratorio è interessato a microbi ingegnerizzati con i quali non solo possiamo produrre questi materiali, ma renderli ancora migliori”, afferma lo scienziato.

I ricercatori hanno lavorato alle sequenze del DNA della seta prodotta dal ragno. In particolare hanno provato a spezzare le sequenze più lunghe in blocchi più brevi in modo che i batteri potessero manipolarle e trasformarle in proteine.
Queste ultime possono poi essere assemblate dai ricercatori in modo che formino fibra di seta.
Tra le altre cose questo progetto è finanziato anche dalla NASA: forse questa nuova seta ingegnerizzata e altri materiali che potrebbero essere prodotti con lo stesso metodo possono essere utilizzati anche durante le missioni spaziali, probabilmente per rendere le tute spaziali più efficienti e resistenti.

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