Si può depurare l’acqua con scariche elettriche secondo scienziato finlandese

Schema della nuovo metodo di depurazione delle acque (credito: Journal of Electrostatics, Elsevier, doi.org/10.1016/j.elstat.2019.03.001)

Depurare l’acqua rappresenta sempre più uno degli scopi principali in molti laboratori del mondo tanto che tecniche sempre più complesse o particolari vengono messe in atto per rendere questo processo più economico, più veloce o comunque più efficiente.

Un gruppo di ricerca internazionale guidato da Sergei Preis dell’Università di Tecnologia di Tallinn ha pubblicato un nuovo studio sul Journal of Electrostatics secondo cui è possibile sviluppare una nuova tecnologia per la depurazione delle acque utilizzando scariche elettriche.

Questo metodo si rivelerebbe più efficiente dell’utilizzo del cloro, un metodo economico e per certi versi efficiente per quanto riguarda l’eliminazione dei batteri nocivi ma che purtroppo comporta in taluni casi vari effetti collaterali negativi, tra cui effetti cancerogeni.

Si rivelerebbe inoltre più efficiente anche del metodo dell’ozonizzazione, un metodo al momento ancora troppo costoso tanto che attualmente solo pochi paesi al mondo, e in pochi contesti, possono permetterselo.

A descrivere il nuovo metodo è lo stesso Preis nell’articolo di presentazione dello studio: “In questo metodo, l’acqua viene fatta scorrere tra gli elettrodi con impulsi di scarica di ampiezza dell’impulso di tensione di 18-20 kV. Con questo metodo siamo in grado di produrre acqua potabile adatta al consumo come quella prodotta dall’ozonizzazione. Non si producono agenti cancerogeni e il processo è tre volte meno costoso”.

Fonti e approfondimenti

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