Si può individuare la povertà dallo spazio? Nuovo metodo con uso di immagini satellitari proposto da ricercatori

Credito: Anton Balazh, Shutterstock, ID: 1439886311

È possibile individuare le aree geografiche maggiormente a rischio di povertà usando i satelliti orbitanti intorno alla Terra secondo un interessante studio pubblicato su Nature Communications.[1] Il comunicato dell’International Institute for Applied Systems Analysis emesso oggi, infatti, spiega che un team di ricercatori ha proposto un metodo nuovo per capire i livelli di benessere economico, in tutto il globo, usando le immagini satellitari notturne.

Individuare le aree più o meno eliminate

L’idea dei ricercatori è quella di individuare le aree più o meno eliminate. Usualmente, infatti, quando si compiono ricerche di questo tipo ci si concentra sui dati relativi alle aree illuminate mentre quelle non illuminate vengono sostanzialmente ignorate. I ricercatori si sono concentrati proprio su queste ultime.
Steffen Fritz, l’autore principale dello studio nonché il responsabile del programma delle iniziative strategiche dell’IIASA, spiega che lui il team hanno scoperto che il rapporto tra le aree illuminate e lo sviluppo economico può essere traslato anche per quanto riguarda le aree non illuminate. Anche queste ultime, in sostanza, possono essere usate come ottimi indicatori per capire i livelli di povertà di una determinata zona. In tal modo è possibile, con più efficacia, mettere in atto tutti quegli interventi che possono ridurre la povertà, ad esempio migliorando l’accesso all’energia.

Collegamenti tra comunità non illuminate e livelli di benessere economico

I ricercatori hanno confrontato i dati delle immagini satellitari notturne con quelli di un indice di ricchezza geospaziale relativo a varie zone dell’Africa, dell’Asia e delle Americhe (programma Demographic and Health Surveys, DHS).
Alla fine hanno scoperto che il 39% degli insediamenti non illuminati erano collocabili in Africa e il 23% in Asia. Considerando solo le infrastrutture rurali non illuminate, le percentuali salivano al 65% per l’Africa e a 40% per l’Asia. Si tratta di collegamenti chiari tra l’esistenza di comunità, anche abbastanza corpose, non illuminate e il livello di benessere economico.

Livello di precisione dell’87%

I ricercatori, con questa tecnica, hanno mappato le classi di ricchezza di 2,4 milioni di famiglie in 49 stati dell’Africa, dell’Asia e delle Americhe scoprendo un livello di precisione dell’87%, abbastanza sorprendente considerando solo l’utilizzo di immagini satellitari. I ricercatori hanno anche calcolato che più di 300 milioni di persone in Africa continueranno a vivere in uno stato di povertà dopo il 2030, fattore esacerbato anche dalla pandemia di COVID-19 in corso.

Elettrificazione rurale

C’è da prendere in considerazione che per diversi paesi ci sono diverse politiche di risparmio energetico, anche a livello industriale, come fa capire Ian McCallum, uno dei ricercatori che ha guidato il team di studio. In ogni caso l’elettrificazione rurale è uno dei metodi più promettenti per aumentare il benessere delle comunità e quindi anche il reddito familiare nonché livelli di salute e l’istruzione.

Note e approfondimenti

  1. Estimating global economic well-being with unlit settlements | Nature Communications (DOI: 10.1038/s41467-022-30099-9)

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