Siberia, scoperta carcassa di rinoceronte lanoso in condizioni perfette

La carcassa del rinoceronte lanoso ritrovata in Siberia si presentava in condizioni ottime (credito: Valery Plotnikov)

La carcassa congelata di un rinoceronte lanoso vissuto tra 20.000 e 50.000 anni fa, durante il pleistocene, è stata ritrovata nei pressi del permafrost scioltosi nella regione di Abyisky, Russia nord-orientale. Si tratta di una delle carcasse di rinoceronti lanosi meglio conservate mai ritrovate, una scoperta che di certo farà fare passi avanti nello studio di questi animali estintisi migliaia di anni fa.

A breve saranno fatte analisi più precise

Le date sono al momento abbastanza imprecise in quanto gli stessi esperti che hanno collaborato all’estrazione stanno aspettando che si formino le strade ghiacciate intorno all’area onde trasportare la stessa carcassa nei laboratori della città di Yakutsk, luogo dove poi potranno essere effettuate le dovute analisi al radiocarbonio che forniranno informazioni molto più precise.
Gli stessi ricercatori hanno anche intenzione di condurre tomografie computerizzate senza intaccare o tagliare parti della carcassa.

Un rinoceronte lanoso da poco entrato nell’adolescenza

Secondo Valery Plotnikov, uno dei ricercatori ha fatto la scoperta del permafrost siberiano, questo esemplare doveva avere un’età tra i tre e i quattro anni quando è deceduto. La stima dell’età è stata fatta in base all’analisi di uno dei denti, in particolare in base al livello di crescita del dente stesso e della sua usura. Si trattava dunque di un esemplare da pochissimo entrato nella fase della “adolescenza”, considerando che rinoceronti lanosi vivevano fino a 40-50 anni.

Molto per evento traumatico, forse per caduta

Ad una prima analisi non sembra essere morto per la fame ma forse per un evento traumatico, probabilmente per la caduta in una palude o in un burrone.
La carcassa si presenta in uno stato di conservazione ottimo tanto che diversi tessuti molli sono ancora visibili tra cui quelli dei genitali dell’intestino. Inoltre si è conservata anche parte del corno nasale, una vera e propria rarità per quanto riguarda le carcasse di rinoceronti lanosi. I corni, infatti, se devo compongono molto velocemente.

Scoperta possibile grazie a scioglimento del permafrost siberiano

La scoperta è avvenuta per la prima volta ad agosto di quest’anno grazie alla segnalazione di un membro della popolazione locale che aveva adocchiato parte dei resti di pressi del fiume Tirekhtyakh, un luogo dove il permafrost da diversi anni tende a sciogliersi sempre di più esponendo quello che c’è sotto.
Ed è anche per questo che nella zona della Siberia, nel corso degli ultimi anni, sono state effettuate importanti scoperte di carcasse di animali, spesso oggi non più esistenti, conservatesi in condizioni eccezionali grazie al freddo del permafrost. E probabilmente verranno effettuate molte altre scoperte simili durante i prossimi anni, uno dei pochissimi effetti positivi del riscaldamento globale.

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