Siccità nell’Africa orientale, situazione peggiorerà secondo esperto

Credito: PeterW1950, Pixabay, 559205

Gli abitanti delle aree dell’Africa orientale sono abituati ad assistere ad una tragedia periodica. Il ciclo meteorologico locale, a causa del fenomeno della Niña il quale viene potenziato dai cambiamenti climatici in corso, vede dei forti periodi di siccità i quali regolarmente minacciano l’esistenza di milioni di persone. La situazione riguarda nazioni quali l’Etiopia, il Kenya e la Somalia, come spiega un nuovo articolo su The Conversation realizzato da Chris Funk, professore del Dipartimento di geografia dell’Università della California a Santa Barbara.

Area dell’oceano Pacifico occidentale

Effettivamente, come spiega il ricercatore, le cose nell’area dell’oceano Pacifico occidentale stanno peggiorando e lo stanno facendo molto più velocemente rispetto alle altre aree del mondo. Tra le conseguenze c’è un aumento delle piogge nell’area indonesiana e, parallelamente, un deficit delle stesse precipitazioni nell’area africana orientale (Kenya, Somalia e Etiopia in particolare). Ciò sta portando a livelli di aridità del suolo e in generale di siccità sempre più gravi.

Due stagioni delle piogge

La zona dell’Africa orientale è contraddistinta da due stagioni delle piogge: una che va da ottobre a dicembre e l’altra che va da marzo a maggio. Con i cambiamenti climatici in corso, negli ultimi anni si sta assistendo a cambiamenti sempre più frequenti e pericolosi di queste stagioni e alla rottura di un equilibrio che era considerato come essenziale.
Prima del 1999, rileva il ricercatore, una stagione secca, ossia una con livelli di piogge molto più bassi della media, si verificava una volta ogni 5-6 anni. Da allora una stagione secca per quanto riguarda il periodo da marzo a maggio si verifica ogni 2-3 anni.

Per la siccità stanno morendo centinaia di migliaia di persone nell’Africa orientale

Dal 2010 la Somalia ha sofferto di almeno tre periodi di forti carestie che hanno portato alla morte di più di 260.000 persone e metà di questi sono bambini.
Il ricercatore pensa che un nuovo periodo secco definito come “devastante” possa ripetersi per quanto riguarda la stagione 2021-2022. Lo fanno pensare le previsioni relative alla temperatura della superficie del mare e le condizioni “eccezionalmente calde” che riguardano già l’area dell’oceano Pacifico occidentale. A queste si aggiungono le temperature inusualmente fresche del Pacifico orientale provocate dalla Niña.

Note e approfondimenti

  1. Scientists sound the alarm over drought in East Africa: what must happen next (IA)

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