Sindrome di Sjögren, nuove informazioni grazie ad esperimenti sui topi

Dopo esperimenti effettuati sui topi, un team di ricercatori guidati da Tetsuya Kodama, professore del Laboratorio di ingegneria biomedica per il cancro dell’Università di Tohoku, ha ottenuto nuove importanti informazioni riguardanti la sindrome di Sjögren che potrebbero essere utili per rafforzare gli odierni trattamenti.

La sindrome di Sjögren

La sindrome di Sjögren è una patologia autoimmune che riguarda il sistema lacrimale degli occhi e le ghiandole salivari. La patologia porta chi ne soffre ad avere occhi e bocca molto secchi. Attualmente le opzioni di trattamento sono molto povere.
I ricercatori hanno voluto approfondire i meccanismi patogenetici della sindrome di Sjögren effettuando esperimenti sui topi McH/lpr-RA1, topi geneticamente modificati con un’infiammazione autoimmune nel tessuto delle ghiandole salivari e dei vasi sanguigni abbastanza simile a quella della sindrome di Sjögren umana.

Scialoadenite e infiltrazione di linfociti

I ricercatori scoprivano che i topi sviluppavano scialoadenite, un’infiammazione delle ghiandole salivari, e un’infiltrazione abbastanza estesa di linfociti, particolari cellule infiammatorie, nel tessuto delle ghiandole salivari e un netto livello di distruzione della struttura delle stesse ghiandole salivari. Scoprivano inoltre che queste infiammazioni si verificavano soprattutto nelle articolazioni delle zampe, all’altezza del ginocchio, e nei vasi sanguigni dei reni.

Proteina acquaporina 5

Scoprivano, infine, che mancava oppure era molto debolmente espressa una proteina molto importante per la produzione di saliva conosciuta come acquaporina 5. In sostanza il sistema secretomotorio salivare dei topi risultava inibito probabilmente a causa della infiammazione delle ghiandole salivari e della distruzione dei suoi tessuti, cosa che contribuiva alla soppressione dell’espressione della suddetta proteina.
“Riteniamo che il topo McH/lpr-RA1 rivelerà di più sull’infiammazione delle ghiandole salivari e dei vasi sanguigni, portando a nuovi metodi di trattamento per la sindrome di Sjögren”, spiega Kodama pronto a fornire questi particolari modelli murini anche ad altri team di ricercatori.

Note e approfondimenti

  1. Research News – New Spontaneous Mouse Model Shows Promise for Bolstering Sjögren’s Syndrome Treatment | Tohoku University Global Site (IA)
  2. McH-lpr/lpr-RA1 mice: A novel spontaneous mouse model of autoimmune sialadenitis – ScienceDirect (IA) (DOI: /10.1016/j.imlet.2021.06.003)

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