Sindrome di Sjögren, scoperto nuovo possibile trattamento per la secchezza oculare

Un nuovo possibile trattamento per la malattia dell’occhio secco derivante dalla sindrome di Sjögren è stato scoperto da un team di scienziati del Royal College of Surgeons in Ireland (RCSI) che ha pubblicato il proprio studio su Scientific Reports.
La sindrome di Sjögren è una malattia che può procurare un grave livello di secchezza dell’occhio e/o della bocca quando i globuli bianchi attaccano le ghiandole lacrimali e salivari degli occhi e della bocca. Occhi non abbastanza inumiditi possono poi portare a problemi alla visione e alle normali attività quotidiane.

In una prima fase i ricercatori hanno messo a confronto campioni prelevati dagli occhi di pazienti con questa malattia con campioni di pazienti sani scoprendo che i campioni dei soggetti malati mostravano livelli non normali di una specifica molecola. Quest’ultima, denominata microRNA-744, è alla base del processo di infiammazione degli occhi e funziona come una sorta di interruttore: può attivare o disattivare la produzione di cellule.

Può provocare l’infiammazione e quindi l’attacco delle cellule nei confronti delle ghiandole. I ricercatori sono già riusciti a ridurre il livello di questa molecola in laboratorio, cosa che riduceva i livelli di infiammazione nelle cellule in coltura; questo potrebbe essere considerato come un primo passo per un nuovo potenziale trattamento, come lascia intendere Joan Ní Gabhann-Dromgoole, docente presso la Scuola di Farmacia e Scienze Biomolecolari della RCSI, una delle autrici dello studio.

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