Sintomi dell’enfisema invertiti nei topi con iniezione di cellule endoteliali polmonari

Cellule endoteliali polmonari di topo sane (a destra)e lo stesso tipo di cellule danneggiate dall'enfisema (a sinistra) (credito: DOI: 10.1084/jem.20200938 | Journal of Experimental Medicine )

Un team di ricercatori della Weill Cornell Medicine e del NewYork-Presbyterian di New York ha sviluppato una nuova, rivoluzionaria tecnica grazie alla quale, a detta del comunicato emesso dal Rockfeller University Press[1], è possibile invertire i sintomi dell’enfisema, almeno nei topi. È proprio su questi ultimi che i ricercatori hanno effettuato gli esperimenti pubblicando poi gli interessanti risultati sul Journal of Experimental Medicine.[2]

L’enfisema e la broncopneumopatia cronica ostruttiva

L’enfisema è una patologia polmonare di tipo infiammatorio che solitamente si verifica all’interno di una patologia più grande e complessa, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia infiammatoria a sua volta spesso collegata al fumo.[1]
L’enfisema comporta il malfunzionamento e poi la perdita degli alveoli polmonari, piccole sacche d’aria presenti nei polmoni. Ne seguono difficoltà a livello respiratorio, insufficienza respiratoria e un cambiamento di vasi sanguigni dei polmoni a causa di cellule endoteliali (le cellule delle pareti di vasi sanguigni) che cominciano a non funzionare più bene, non riuscendo a ricostruire i tessuti.

Iniezione di cellule endoteliali polmonari sane inverte sintomi nei topi

Lo stesso rapporto tra la disfunzione di queste cellule e l’intera fisiopatologia della BPCO comunque ancora non è ben chiaro, come spiega Augustine MK Choi, autore senior dello studio.[1]
Il ricercatore, insieme ai colleghi, ha scoperto però che somministrando per via endovenosa cellule endoteliali polmonari sane è possibile innescare un processo di riparazione dei tessuti danneggiati nei polmoni, come spiega Shahin Rafii, responsabile del reparto di medicina rigenerativa alla Weill Cornell Medicine, altro autore dello studio: “Ciò potrebbe indicare che il ripristino di una vascolarizzazione sana – mediante somministrazione endovenosa di cellule endoteliali polmonari normali o invertendo la segnalazione aberrante delle cellule endoteliali – potrebbe incoraggiare la riparazione e la rigenerazione del tessuto polmonare danneggiato”. [1]

Il ruolo dell’alfa-2-glicoproteina-1 ricca di leucina (LRG1)

Con sorpresa degli stessi ricercatori, infatti, iniettando cellule endoteliali polmonari sane nei topi con cellule endoteliali polmonari danneggiate era possibile ridurre il livello di distruzione alveolare collegato all’enfisema e si innescava un processo di ripristino della funzione polmonare. Altri tipi di cellule, ad esempio cellule endoteliali prelevate da tessuti di altri organi, non avevano invece lo stesso effetto positivo.
I ricercatori scoprivano oltre che rimuovendo dalle cellule And etole alle l’alfa-2-glicoproteina-1 ricca di leucina (LRG1), una proteina di segnalazione cellulare che ha un ruolo anche nella nefropatia diabetica e in vari tipi di cancro, si aveva un effetto positivo sui topi riguardante la distruzione dei tessuti provocata dall’enfisema.[1]

Cellule endoteliali: ruolo importante nell’enfisema

Si tratta di risultati che, come spiega Alexandra Racanelli, altra autrice dello studio nonché professoressa di medicina alla Weill Cornell, suggeriscono un ruolo importante, forse più di quanto pensato in precedenza, portato avanti dalle cellule endoteliali per quanto riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva associato all’enfisema.[1]

Note e approfondimenti

  1. Researchers Reverse Emphysema in Mice by Injecting Blood Vessel Wall Cells (Reversal of emphysema by restoration of pulmonary endothelial cells | Journal of Experimental Medicine | Rockefeller University Press (IA) (DOI: 10.1084/jem.20200938)
  2. più disponibile? Cercala su Internet Archive”>IA)

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