Sistema stellare sestuplo incredibilmente complesso scoperto da astronomi

Rappresentazione schematica del sistema stellare sestuplo TYC 7037-89-1. Il sistema è composto da tre sistemi binari (A, B e C) (credito: NASA's Goddard Space Flight Center and Brian Powell)

Un insolito sistema stellare sestuplo, ossia composto da sei stelle, è stato scoperto da un gruppo di ricerca guidato da Brian P. Powell al Goddard Space Flight Center della NASA e Veselin P. Kostov del SETI Institute. I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti dal telescopio spaziale TESS e hanno scoperto il sistema stellare TYC 7037-89-1 con un particolare software basato su una rete neurale a sua volta progettata per scoprire le stelle binarie eclissanti.

Il complesso sistema vanta tre sottosistemi binari, denominati A, B e C, con un periodo orbitale che può andare da uno a otto giorni, come spiega Saul Rappaport, uno dei ricercatori del MIT impegnati nella ricerca: “Il binario A orbita attorno al binario C con un periodo di diversi anni, mentre il binario B orbita attorno al sistema quadruplo AC con un periodo di diverse migliaia di anni. La cosa sorprendente è che tutti e tre i binari hanno i loro piani orbitali sufficientemente ben allineati con la nostra linea di vista in modo da vedere le eclissi da tutti loro. Questo, nonostante le enormi separazioni tra i tre binari”.

Non è il primo sistema “sestuplo”, costituito da ben sei stelle, mai scoperto ma è certamente uno dei più complessi perché ciascuno dei sistemi binari che costituiscono l’intero sistema è a sua volta un sistema binario eclissante, una situazione che si verifica quando le due stelle del sistema binario si trovano così perfettamente allineate dal nostro punto di vista che si eclissano praticamente quasi del tutto a vicenda.
Si comprenderà, dunque, quanto possa essere complesso un sistema del genere tenuto insieme da altrettanto complessi campi gravitazionali.

Questo studio importante anche per un altro motivo: mostra quanto l’utilizzo dei nuovi algoritmi di intelligenza artificiale, in particolare l’apprendimento automatico, applicati all’astronomia si rivelino decisivi per effettuare scoperte che altrimenti necessiterebbero di molto più tempo se effettuate con i metodi “tradizionali”, sostanzialmente tramite l’analisi umana.

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