Skyrmioni per la memorizzazione dei dati, nuovo passo avanti degli scienziati

Simulazione di borsa skyrmionica in materiali magnetici (credito: Università di Birmingham)

Si chiama skyrmionica la nuova scienza che permetterà, secondo un gruppo di scienziati dell’Università di Birmingham, Bristol e Colorado, di sfruttare le proprietà degli skyrmioni onde creare nuovi dispositivi per l’archiviazione dei dati digitali.
Gli skyrmioni sono oggetti topologici di dimensioni nanometriche che ruotano sulla superficie di un magnete come piccoli vortici. Secondo gli scienziati possono essere utilizzati per immagazzinare grosse quantità di dati con una densità molto più alta di quella degli attuali dispositivi di immagazzinamento dati.

Inoltre proprio la forma degli skyrmioni permette di trasferire gli stessi dati daun supporto all’altro utilizzando molta meno energia.
Nel nuovo studio, pubblicato su Nature Physics, il team di ricerca britannico-statunitense sta cercando di combinare gli skyrmioni in strutture denominate “borse skyrmioniche”, in modo da poter trattare una maggiore quantità di informazioni e dati.

A spiegare, nell’articolo di presentazione dello studio, la ricerca e il motivo che ha spinto gli stessi ricercatori a realizzarla è Mark Dennis, professore di fisica teorica presso l’Università di Birmingham e autore principale: “Avremo bisogno di nuovi approcci tecnologici per aumentare la quantità di dati che vogliamo archiviare nei nostri computer, telefoni e altri dispositivi, e le borse skyrmioniche potrebbero essere un percorso. Piuttosto che usare treni di singoli skyrmioni per codificare bit binari, ogni borsa skyrmionica può contenere un numero qualsiasi di skyrmioni, aumentando in modo massiccio il potenziale per l’archiviazione dei dati.”

Questa nuova tecnica è già stata testata con successo in diversi dispositivi magnetici che coinvolgono anche cristalli liquidi.

Fonti e approfondimenti

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