Smartphone per misurare tremore del Parkinson

Sempre più ricerche si concentrano sull’utilizzo di dispositivi elettronici comuni, in primis gli smartphone, affinché possano essere utili nel campo della diagnostica, del rilevamento e del monitoraggio della salute.

L’accelerometro può essere la soluzione

Un recentissimo studio, stavolta pubblicato sul Journal of Neurophysiology e realizzato da ricercatori dell’Università di Copenaghen, mostra che un banale smartphone può essere utilizzato anche per misurare il tremore tipico della malattia di Parkinson; almeno questo è quello che hanno scoperto facendo esperimenti sui topi.

Il nuovo metodo dei ricercatori dell’Istituto svedese fa ricorso all’accelerometro, un dispositivo che oramai è presente in qualunque smartphone e che secondo i ricercatori potrebbe servire soprattutto per misurare quanto i vari farmaci influenzano il tremore stesso, un metodo che gli stessi ricercatori definiscono come più veloce e più conveniente.

Tremore del morbo di Parkinson

Il tremore è una delle caratteristiche più frustranti per quanto riguarda la malattia di Parkinson o altre malattie che vedono lesioni del midollo spinale.
Soffrire di tremore, infatti, soprattutto nei casi più gravi, può ridurre di molto la qualità della vita quotidiana.

Ad oggi non esistono trattamenti diretti definibili come efficaci per quanto riguarda il solo tremore ma la ricerca per quanto riguarda questa specifica caratteristica è molto attiva così come sono molto numerosi i test che vengono effettuati per capire la validità dei nuovi farmaci.

Dispositivi per misurare il tremore del Parkinson

Tuttavia i dispositivi che misurano con precisione il tremore, ad esempio di un arto, sono molto costosi e non sempre utilizzabili.
Questo nuovo studio sembra ovviare proprio a questo, come specifica Eva Maria Meier Carlsen, una delle autrici della ricerca che parla di un “modo economico e valido per misurarlo”.

Il nuovo sistema dei ricercatori dell’istituto danese

Il metodo attuato con i topi vedeva la sospensione di una piccola gabbia per mezzo di elastici con uno smartphone montato sulla gabbia stessa. Nel corso degli esperimenti sui topi, l’accelerometro interno allo smartphone mostrava di poter misurare in maniera relativamente precisa il tremore nei topi.
Ora gli scienziati vogliono capire se gli accelerometri degli smartphone possano rivelarsi utili anche per i tremori degli esseri umani.

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