
dispositivi indossabili per il monitoraggio della salute, come gli smartwatch, sebbene ampiamente utilizzati, possono aumentare l’ansia nelle persone con problemi cardiaci. Uno studio recente pubblicato sul Journal of the American Heart Association, come riferisce un articolo di Caleb Ferguson su The Conversation che lo presenta, [1] evidenzia l’impatto psicologico dell’uso di questi dispositivi, rivelando un paradosso in cui gli strumenti pensati per assistere nella gestione della salute possono contribuire a ulteriore stress.
Il doppio ruolo dei dispositivi indossabili nella salute del cuore
I dispositivi indossabili, come gli smartwatch, stanno diventando strumenti essenziali per le persone che gestiscono patologie cardiache come la fibrillazione atriale, il disturbo del ritmo cardiaco più comune. Questi dispositivi forniscono dati in tempo reale sulla frequenza cardiaca e sul ritmo, aiutando gli utenti a monitorare le proprie condizioni e a prendere decisioni informate. Tuttavia, lo stesso studio mostra che mentre questi dispositivi indossabili possono aiutare a rilevare problemi e ridurre le visite in ospedale, aumentano anche i livelli di ansia nei pazienti. Il monitoraggio e gli avvisi costanti possono rendere gli individui più consapevoli dei propri sintomi, il che può portare a una maggiore preoccupazione e stress per la propria salute.
Vantaggi e svantaggi del monitoraggio continuo
Lo studio ha coinvolto 172 partecipanti con fibrillazione atriale e ha scoperto che coloro che utilizzavano dispositivi indossabili sperimentavano un’ansia elevata. Un utente su cinque ha segnalato un’ansia intensa, che potrebbe peggiorare le sue condizioni cardiache. Questi dispositivi, sebbene progettati per dare potere ai pazienti fornendo loro informazioni sanitarie cruciali, a volte li sopraffanno con troppi dati.
Il costante bombardamento di notifiche può far sentire le persone schiavizzate dai loro dispositivi, poiché si sentono costrette a controllare regolarmente le loro metriche sanitarie. Questo comportamento, sebbene potenzialmente utile, spesso porta a una maggiore ansia piuttosto che alla tranquillità.


