Società vuole rimorchiare iceberg dall’Antartide a Dubai per fornire acqua a popolazione

Dubai è certamente una città in crescita e il suo principale problema, così come in tutti gli emirati arabi, è l’approvvigionamento dell’acqua, una questione incombente che, con l’aumento della popolazione, dovrà prima o poi essere affrontato in maniera seria e definitiva.

I progetti sono tanti ma uno dei più strani è quello della National Advisor Bureau (NABL), una società privata che ha intenzione di caricare a rimorchio un iceberg dall’Antartide, uno di un peso di circa 100 milioni di tonnellate, e di trasportarlo via mare fino a Dubai. Il viaggio sarebbe caratterizzato da una fermata intermedia a Perth, in Australia o a Città del Capo, in Sud Africa.

Se l’iceberg non si scioglierà del tutto lungo il percorso, l’azienda potrà dunque fornire alle autorità locali di Dubai un quantitativo enorme di acqua, come conferma Abdulla Alshehi, il fondatore di NABL a NBC News: “Se riusciamo con questo progetto, potrebbe risolvere uno dei più grandi problemi del mondo. Quindi, se possiamo dimostrare che questo è vitale, alla fine potrebbe aiutare non solo gli Emirati Arabi, ma tutta l’umanità”, una dichiarazione che, tra l’altro, conferma anche il fatto che ci credono davvero.

Altri metodi per fornire quantitativi maggiori di acqua alla popolazione di Dubai sono stati attuati dalle autorità ma molti di essi non hanno avuto il successo sperato. Ad esempio si è provato a filtrare e a desalinizzare le acque salmastre e si è provato a raccogliere l’acqua dall’umidità atmosferica attraverso vari sistemi. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di metodi costosi e in generale poco efficienti.

Ritornando all’iceberg, la NABL sta mettendo insieme uno studio pilota per presentarlo alle autorità di Dubai onde valutarne l’effettiva fattibilità. A tal proposito la stessa società sta già rovistando le varie immagini satellitari dell’Antartide per trovare l’ iceberg da rimorchiare (l’obiettivo è sceglierne uno grande all’incirca due km e sfruttare anche le correnti oceaniche per il trasporto). Secondo la stessa società, già vari investitori privati hanno finanziato il progetto.

Fonti e approfondimenti

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