
Uno studio pubblicato su Water[1] ha analizzato l’inquinamento da solfati nelle acque sotterranee del ventaglio alluvionale del fiume Hutuo, in Cina, una zona intensamente sfruttata. Usando approcci statistici multivariati e tecniche geostatistiche, i ricercatori hanno individuato le cause e la distribuzione spaziale del fenomeno.
Contaminazione da solfati, una minaccia crescente
I solfati sono composti stabili e solubili che si spostano facilmente nelle falde. In concentrazioni elevate, possono essere dannosi sia per gli ecosistemi acquatici che per la salute umana, causando problemi gastrointestinali e danni renali. In questo studio si è scoperto che le concentrazioni di solfati in alcune aree superano i limiti previsti dagli standard cinesi, soprattutto in prossimità di impianti industriali e miniere.
Un legame tra profondità dell’acqua e inquinamento
L’analisi ha mostrato una chiara tendenza: le falde più superficiali presentano livelli più alti di solfati rispetto a quelle più profonde. Ciò è dovuto all’infiltrazione diretta di sostanze inquinanti dalla superficie e alla maggiore esposizione agli scarichi industriali e domestici. Le aree con falde più profonde risultano meglio protette, ma non del tutto immuni.
Tre cause principali identificate
Grazie all’analisi delle componenti principali, i ricercatori hanno individuato tre fonti principali di solfati: scarichi industriali e reflui domestici, dissoluzione naturale di evaporiti come il gesso, e ossidazione di minerali solforati come la pirite, favorita dalle attività minerarie. Le mappe ottenute mostrano una forte concentrazione dei primi due fattori nella parte occidentale della zona studiata.
Necessarie azioni urgenti
I risultati sottolineano quanto sia fondamentale regolamentare gli scarichi industriali e limitare l’eccessivo sfruttamento delle falde. Secondo gli autori, solo un approccio integrato, che combini monitoraggio scientifico e gestione attenta delle risorse idriche, potrà contenere l’avanzata di questo tipo di inquinamento. Serviranno anche studi futuri più approfonditi su diverse profondità e tempi per capire meglio come evolve la contaminazione.


