Soluzione per il clima? Trasformare metano in anidride carbonica secondo ricercatori

Schematizzazione del processo per trasformare il metano presente nell'atmosfera in anidride carbonica (credito: Jackson, et al. 2019 Nature Sustainability / Artist: Stan Coffman)

Si potrebbe definire come un approccio controintuitivo quello proposto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Stanford come soluzione ai cambiamenti climatici prodotti dai gas serra nell’atmosfera.
Secondo lo studio, pubblicato su Nature Sustainability, è possibile attuare un processo che converte il gas metano nell’atmosfera in anidride carbonica, un gas meno potente per quanto riguarda il riscaldamento globale.

Si tratta, dunque, di un’idea che prevede il rilascio intenzionale di ulteriori quantitativi di anidride carbonica nell’atmosfera, un’idea che di primo acchito potrebbe sembrare pazzesca.
Gli autori, tuttavia, sostengono che trasformare il metano in anidride carbonica rappresenterebbe un significativo beneficio per tutto il clima terrestre.
Con un processo del genere, si potrebbe rendere l’atmosfera terrestre simile a quella preindustriale per quanto riguarda la concentrazione di metano e di altri gas, come descrive Rob Jackson, professore alla Stanford e autore principale dello studio.

Attualmente tutti i tentativi per raggiungere il limite di 2 gradi Celsius per quanto riguarda gli aumenti globali medi di temperatura si basano tutti su strategie per ridurre la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera ma la rimozione del metano potrebbe fornire un approccio complementare secondo gli scienziati.
Il fatto è che per avere un impatto nettamente positivo bisognerebbe rimuovere centinaia di miliardi di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera, qualcosa che per molti appare impossibile, soprattutto quando deve essere fatto solo in pochi decenni.

Al contrario, secondo i ricercatori della Stanford, rimuovere “solo” 3,2 miliardi di tonnellate di gas come il metano dall’atmosfera convertendolo in anidride carbonica porterebbe ad un notevole passo avanti con un effetto collaterale minimo che equivarrebbe a pochi mesi di emissioni industriali globali di anidride carbonica.

Ma come avverrebbe tale processo? Grazie ad un materiale cristallino, denominato zeolite, che potrebbe agire come spugna per assorbire il metano, come spiega Ed Solomon, professore di chimica ed altro autore dello studio: “La struttura molecolare porosa, la superficie relativamente ampia e la capacità di ospitare rame e ferro nelle zeoliti li rendono promettenti catalizzatori per la cattura di metano e altri gas”.
E il processo potrebbe risultare addirittura redditizio economicamente secondo le previsioni degli scienziati qualora i prezzi di mercato per il “sequestro”, la cattura o la limitazione delle emissioni di anidride carbonica dovessero salire sempre di più.

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