Sonda infilata nei polmoni individua batteri fornendo dati sullo schermo

(credito immagine: bbc.com)

È stata denominata Proteus, nome che deriva dal sottomarino miniaturizzato del film Viaggio allucinante, ed è una sonda endomicroscopica capace di entrare nei polmoni e quindi individuare i batteri. Il progetto, rivelato in una riunione scientifica svoltasi in Texas, si basa su una sonda che consente di vedere letteralmente su uno schermo l’infezione all’interno del corpo. La sonda può riconoscere varie tipologie di patogeni.
In un articolo sul sito della BBC, l’autore descrive il funzionamento: la sonda passa attraverso piccolissime vie aeree fino ad infilarsi nei polmoni. Negli stessi polmoni precedentemente medici avevano inserito una sostanza chimica che facilita la risoluzione dei batteri. Quando la sonda proietta la luce su di essi, è in grado di filmare, sua piccola fotocamera integrata.

La differenza rispetto ad altre sonde simili, sta nel fatto che qui non si deve immaginare dove è presente l’infezione ma la si può vedere in presa diretta, qualcosa che può portare ad una diagnosi molto più precisa e veloce.
Inoltre quando si tratta di patologie relative ai polmoni, di solito si somministrano antibiotici. Questi ultimi possono però interagire con altri farmaci o la loro azione può risultare troppo generalizzata e ad ampio spettro. La sonda Proteus può invece individuare in maniera precisa il ceppo dei batteri onde consentire di poter prescrivere l’antibiotico più appropriato.

È proprio l’utilizzo massiccio fuori misura degli antibiotici ad ampio spettro la caratteristica negativa sottolineata da Kevin Dhaliwal dell’Università di Edimburgo, uno degli autori dello studio e del progetto. La colpa non è tanto da attribuire ai medici ma al fatto che le informazioni che possono attingere sono poche e non ben delineate. Uno strumento del genere, invece, fornisce proprio le informazioni di cui si ha bisogno.

Il sistema, inoltre, permette di fare diagnosi pressoché immediate, una caratteristica utile in quelle aree povere e remote del mondo dove strumenti più costosi o più complessi non sono disponibili. La sonda, infatti, può essere collegata ad un dispositivo mobile, come ad esempio un tablet, e lo stesso dispositivo mobile fornirà i risultati praticamente in diretta.

Fonti e approfondimenti



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