Sonde Pioneer 10 e 11 e Voyager 1 e 2: ecco cosa faranno in futuro

Che fine faranno le sonde della NASA Pioneer 10 e 11 e Voyager 1 e 2, lanciate durante gli anni 70? È per rispondere a questa domanda nella maniera più precisa possibile che due ricercatori, Coryn Bailer-Jones e Davide Farnocchia, hanno pubblicato uno studio apparso su Research Notes of the AAS.

Tramite complessi calcoli ed utilizzando anche i dati del telescopio spaziale Gaia sulla posizione precisa di milioni di stelle, i due ricercatori hanno infatti tracciato le traiettorie precise che i quattro veicoli spaziali intraprenderanno nel corso delle prossime migliaia e dei prossimi milioni di anni e i loro avvicinamenti ai sistemi stellari al di fuori del sistema solare.

Tutte e quattro le sondesi trovano in fase di uscita dal nostro sistema solaree si avvicineranno a circa 60 stelle durante il prossimo milione di anni.
I primi veri avvicinamenti (flyby) vedranno tre di queste navicelle (tutte tranne Pioneer 10) giungere nei pressi di Proxima Centauri a distanze che vanno da 0,87 parsec a 1,07 parsec. Questa stella è una nana rossa facente parte del sistema stellare triplo di Alfa Centauri considerata la stella più vicina al Sole.

Voyager 1 eseguirà il flyby più vicino nei pressi della stella TYC 3135-52-1. Gli altri due flyby più vicini saranno quelli nei confronti delle stelle Gaia DR2 2091429484365218432 e HD 28343.
Per quanto riguarda Voyager 2, l’incontro più ravvicinato sarà quello nei pressi della stella Ross 248 (0,5 parsec) mentre il secondo avverrà con la stella Gaia DR2 4370380741264455296 (0,5 parsec).

Pioneer 10 produrrà il suo incontro più vicino con la stella HIP 117795 quando, tra circa 90.000 anni, passerà a circa 0,231 parsec dall’astro.

Pioneer 11 eseguirà il suo più ravvicinato flyby con la stella TYC 992-192-1 (0,24 parsec)e il secondo più ravvicinato con la stella Gaia DR2 454473057495679385 (0,43 parsec).
In 1,2 milioni di anni, Pioneer 11, inoltre, passerà a 0,8 parsec (2,6 anni luce) dalla stella Delta Scuti. Questa stella, lontana da noi al momento 202 anni luce, proprio durante l’epoca del passaggio ravvicinato di Pioneer 11, si avvicinerà ad una distanza di soli 11,6 anni luce diventando la stella più luminosa che apparirà nel cielo terrestre all’epoca, più brillante anche di Sirio oggi.

E per quanto riguarda il pericolo che dovranno affrontare queste sonde di essere “catturate” da un qualunque sistema stellare e dunque iniziare un’orbita pressoché perenne intorno a una di queste stelle si può stare più o meno tranquilli: i ricercatori hanno calcolato che un’eventualità del genere non dovrebbe accadere, statisticamente parlando, prima di 1020 anni (1 seguito da 20 zero anni oppure 100 miliardi di miliardi di anni).

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