Sonno dei maschi e fasi lunari, singolare scoperta degli scienziati

Sono diversi gli studi che hanno analizzato gli influssi delle fasi lunari. Molti di essi, però, sembrano essere contrastanti: alcuni riportano particolari collegamenti, altri non lo fanno ma è chiaro che se il collegamento esiste davvero esso è stato poco approfondito in termini scientifici.

Le fasi della Luna

In effetti ci sono fasi della Luna che vedono la quantità di superficie del nostro satellite naturale essere illuminata maggiormente, altre fasi in cui la superficie illuminata diminuisce. Se la luna viene illuminata maggiormente dal sole, ciò vuol dire che riflette verso di noi, nelle ore serali e notturne, una quantità maggiore di luce. L’eventuale collegamento, dunque, potrebbe spiegarsi proprio con i livelli maggiori di luce riflessa.

L’esperimento

I ricercatori dell’Università di Uppsala hanno svolto un nuovo studio sull’argomento registrando vari dati, tramite polisonnografia, durante il sonno di 492 donne e 360 uomini residenti a Uppsala, Svezia. Come spiega Christian Benedict, professore al Dipartimento di Neuroscienze della suddetta università, l’autore corrispondente della ricerca, nel periodo compreso tra il giorno dopo la luna nuova fino al giorno della luna piena gli uomini mostravano un’efficienza minore del sonno e un aumento del tempo di veglia. Le donne, invece, non vedevano influenzati i propri livelli di sonno dalle fasi lunari.

Luce riflessa da Luna può interagire con umani quando vanno a dormire

Secondo i ricercatori la causa forse è da ricercare nella luce solare che la Luna riflette in direzione del nostro pianeta: in alcuni momenti delle fasi lunari questa luce può interagire particolarmente con gli esseri umani nel momento in cui vanno a dormire. Il fatto che solo i maschi sembrano esserne influenzati, poi, potrebbe essere spiegato con una particolarità che contraddistinguerebbe il cervello maschile rispetto a quello femminile: sembra essere infatti più sensibile alla luce ambientale rispetto al cervello femminile.[1]

C’entra anche la gravità?

Inoltre, come fanno notare i ricercatori nell’abstract dello studio, i ritmi circadiani umani sembrano essere influenzati anche da “segnali non fotici, inclusa la gravità”. Ad esempio studi passati hanno mostrato che, nel corso delle missioni spaziali, gli astronauti sottoposti a perdita di gravità mostravano alterazioni dei ritmi circadiani e conseguentemente disturbi del sonno. Al momento di coricarsi, in determinate fasi crescenti e calanti della Luna, potrebbero esserci alterazioni dell’attrazione gravitazionale della Luna nei confronti della Terra e ciò potrebbe spiegare gli effetti sul sonno.[2]

Risultati forse utili per disturbi del sonno

I ricercatori lasciano intendere che si tratta di risultati che potrebbero essere utili per quanto riguarda la risoluzione o il contrasto ai problemi cronici del sonno e anche ad alcune delle condizioni collegate, tra cui l’apnea ostruttiva del sonno.[1]
Ma, naturalmente, è uno studio osservazionale che riporta solo un’associazione e non può stabilire, con i dati raccolti al momento, un eventuale collegamento causale, cosa fondamentale per capire come usare queste informazioni in termini terapeutici.[1]

Note e approfondimenti

  1. Men may sleep worse on nights during the first half of the lunar cycle | Expertanswer (IA)
  2. Sex-specific association of the lunar cycle with sleep – ScienceDirect (IA) (DOI: 10.1016/j.scitotenv.2021.150222)

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