Sorpresa: qualità dell’aria in Europa sta migliorando

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Un recente studio condotto dal Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal), utilizzando tecniche avanzate di apprendimento automatico, ha mappato meticolosamente le fluttuazioni dei livelli di inquinamento atmosferico in tutta Europa dal 2003 al 2019. Questa ricerca, presentata su Nature Communications, fornisce un’analisi approfondita nelle concentrazioni ambientali di inquinanti chiave come PM2,5, PM10, NO2 e O3, coprendo una vasta area geografica che rappresenta una popolazione di 543 milioni di persone.

I cambiamenti nei livelli di inquinamento

L’indagine ha rivelato un miglioramento significativo della qualità dell’aria nella maggior parte delle regioni europee, con una notevole diminuzione dei livelli di particolato e biossido di azoto. È interessante notare che, mentre il PM10 ha registrato il calo più sostanziale, lo studio ha evidenziato un preoccupante aumento dei livelli di ozono (O3) nell’Europa meridionale. Questo cambiamento ha portato a un aumento dei “giorni di aria sporca”, in particolare durante i mesi più caldi, sottolineando la natura complessa dell’inquinamento atmosferico e i suoi vari impatti in diverse parti del continente.

La sfida dei “giorni dell’aria impura”

Nonostante il trend complessivamente positivo, lo studio ha rivelato che un’ampia percentuale della popolazione europea vive ancora giorni in cui la qualità dell’aria non è conforme alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per i molteplici inquinanti. Questi “giorni di aria impura composta” rappresentano un rischio significativo, soprattutto nelle aree urbane dove la combinazione di PM2,5 e NO2 o O3 è prevalente. I risultati sottolineano la necessità di interventi mirati per affrontare il problema persistente dell’inquinamento atmosferico e proteggere la salute pubblica.

Guardare avanti: la necessità di agire

Zhao-Yue Chen e Carlos Pérez García-Pando, ricercatori chiave dello studio, sottolineano l’importanza di sforzi continui per migliorare la qualità dell’aria, soprattutto di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Sostengono politiche che affrontino i crescenti livelli di PM2.5 e O3, con l’obiettivo di ridurre il verificarsi di giorni di aria impura composti.

Note e approfondimenti

  1. Population exposure to multiple air pollutants and its compound episodes in Europe | Nature Communications (DOI: 10.1038/s41467-024-46103-3)
  2. Estimation of pan-European, daily total, fine-mode and coarse-mode Aerosol Optical Depth at 0.1° resolution to facilitate air quality assessments – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.scitotenv.2024.170593)
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