Sostanza utile per l’Alzheimer può essere prodotta con il lievito

Percorsi verso la biosintesi dell'ergotioneina in batteri e funghi (credito: Frontiers in Bioengineering and Biotechnology (2019). DOI: 10.3389/fbioe.2019.00262)

Un team di ricercatori ha ideato un nuovo metodo per produrre più agevolmente una sostanza che potrebbe rappresentare un’importante arma di contrasto per malattie come l’Alzheimer e la demenza. Questa sostanza può essere prodotta con il lievito, anche di quello che si utilizza per fare il pane, secondo un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Bioengineering and Biotechnology.

I ricercatori sono stati fatti in grado di produrre 0,6 g di ergotioneina, un amminoacido naturale con proprietà antiossidanti, per litro di lievito sciolto in acqua in 84 ore in un particolare processo di fermentazione su piccola scala.
Produrre in laboratorio con processi chimici più “classici” l’ergotioneina, che mostra proprietà antiossidanti e che può prevenire lo stress cellulare e l’avanzare di varie malattie del cervello di danni neurologici, risulta infatti ad oggi troppo costoso.

Come conseguenza, i prezzi di mercato di questa sostanza sono molto alti rispetto ad altre vitamine come la vitamina C o la vitamina D. Il processo chimico per produrrla è caratterizzato da un rendimento molto basso.
In passato alcuni ricercatori avevano provato ad estrarla dai funghi, ma anche questo processo si è rivelato costoso e complesso dato che richiede coltivazioni di funghi abbastanza estese che occupano vaste aree di terreno agricolo.
Inoltre il procedimento realizzato dai ricercatori dell’Università tecnica della Danimarca non utilizza particolari prodotti chimici che potrebbero rivelarsi dannosi per il corpo.

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