SpaceX chiede di poter lanciare altri 30.000 satelliti

SpaceX continua a scommettere sulla sua costellazione di satelliti per poter rendere possibile il collegamento a Internet da qualsiasi angolo del globo. Proprio questo mese l’azienda capitanata da Elon Musk ha richiesto l’autorizzazione per il lancio di altri 30.000 satelliti a fronte dell’autorizzazione già ricevuta per la gestione di 12.000 satelliti. Solo a maggio l’azienda ha lanciato 60 satelliti.

Questi nuovi 30.000 satelliti dovrebbero essere messi in orbita intorno alla Terra ad una distanza che andrà da 320 km a 580 km secondo gli stessi documenti che l’azienda ha presentato all’International Telecommunication Union, la corporazione che decide le assegnazioni degli spettri radio delle orbite satellitari.

Attualmente il fulcro per quanto riguarda i guadagni della SpaceX resta quello dei lanci di satelliti, sia per conto di aziende private che per conto di corporazioni governative. Tuttavia si prevede che questa tipologia di entrate dovrebbe diminuire sostanzialmente nei prossimi anni, anche a causa della concorrenza che si sta facendo sempre più agguerrita in questo specifico settore.

Parallelamente il mercato globale riguardante la connettività Internet, invece, aumenterà e varrà centinaia di miliardi di dollari. Con la sua costellazione di satelliti, denominata Starlink, SpaceX vuole dunque accaparrarsi una fetta di questi guadagni parte dei quali sarà comunque utilizzata per finanziare altri progetti come quelli dell’astronave per trasportare le persone su Marte, progetti per i quali ci sarà bisogno di un certo livello di finanziamento costante.

In ogni caso con il numero dei satelliti in orbita che aumenterà sempre di più il rischio eventuale di collisioni, così come aumenterà la quantità dei cosiddetti “rifiuti spaziali”, ossia resti e rimanenze degli stessi satelliti non più utilizzati che vagano intorno alla Terra.

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