Spalla del nuotatore molto più diffusa tra i ragazzi di quanto pensato

La cosiddetta “spalla del nuotatore”, una condizione dolorosa presente spesso nei nuotatori, ancor più in quelli professionisti o competitivi, è stata oggetto di un nuovo studio presentato alla conferenza dell’American Academy of Pediatrics (AAP ).

I ricercatori hanno analizzato 150 giovani nuotatori competitivi delle scuole superiori o di club giovanili con un’età compresa tra i 13 e i 18 anni scoprendo che erano molti (il 76,7%) i bambini a soffrire di dolori alla spalla, una condizione che sembra essere collegata al fatto che nuotavano ogni giorno per allenarsi.

La spalla del nuotatore è una condizione che può essere causata da distanze eccessive praticate a nuoto ogni giorno e ciò può essere collegata anche ad una cultura non proprio positiva legata al nuoto competitivo che in parte “sublima” il dolore, come specifica il comunicato stampa che presenta la ricerca. Molto spesso, soprattutto i ragazzi i più giovani, pensano che questo dolore è una cosa che bisogna “sopportare” per aver poi successo nell’attività.

“Abbiamo scoperto che quasi la metà degli atleti nel nostro studio conosce coetanei che usano farmaci per affrontare le lesioni legate al nuoto, quindi ci preoccupiamo dell’esposizione ai farmaci soprattutto nel contesto dell’epidemia di oppioidi”, dichiara Eli Cahan, uno degli autori dello studio.

Lo stesso studio mostra un collegamento abbastanza chiaro dalla distanza percorsa a nuoto e i livelli di dolore. Coloro che non segnalavano dolori alla spalla, infatti, riferivano di coprire distanze medie minori rispetto a quelli che riferivano del dolore.

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