Spaventapasseri laser per spaventare uccelli e tenerli lontani dai campi

Uno degli spaventapasseri laser sviluppati dalla professoressa Rebecca Brown (credito: Nora Lewis)

Spaventapasseri laser per impedire agli uccelli di mangiare il raccolto sono stati sviluppati da una ricercatrice dell’Università del Rhode Island.
La stessa ricercatrice lo ha già testato in vari campi coltivati dello Stato e ha constatato il buon livello di resa rispetto agli spaventapasseri classici e soprattutto rispetto ai cannoni a propano.

Il laser emette una luce verde, colore per il quale gli uccelli sono molto sensibili, che si muove automaticamente avanti e indietro attraverso il campo spaventando gli uccelli ancor prima che possano raggiungere le piante.
È fatto con luci LED relativamente poco costose e può funzionare anche con le batterie. Queste ultime possono essere caricate anche da pannelli solari.

I cannoni a propano sono efficaci ma rumorosi, cosa che, quando i campi coltivati sono vicini alle abitazioni, può creare qualche problema.
Gli spaventapasseri laser sono invece completamente silenziosi mentre il raggio che emettono non è visibile agli esseri umani alla luce del sole, come specifica la Rebecca Brown, professoressa di scienze vegetali alla suddetta università che ha inventato il dispositivo.

Non si tratta di una novità in assoluto: è già da diversi anni che i laser vengono utilizzati proprio per spaventare gli uccelli ma difficilmente vengono usati in agricoltura in quanto ritenuti, almeno fino alla presentazione di questo nuovo dispositivo, non idonei; vengono per esempio usati in ambienti chiusi o parzialmente chiusi come stadi o magazzini.

Secondo la ricercatrice il successo del dispositivo sta nel fatto che gli uccelli percepiscono il raggio laser come un oggetto solido da cui bisogna stare lontani anche se ha notato che se il laser è fisso e non si muove costantemente, gli uccelli alla fine tendono ad ignorarlo.
Ci sono evidentemente meccanismi biologico-cerebrali che la ricercatrice non ha comunque analizzato stante il fatto che il dispositivo sembra funzionare.

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