Specie di stella marina riesce a vedere con la pelle

Una ricerca condotta da un team internazionale ha confermato che la specie di stella marina Ophiocoma wendtii, della famiglia delle Ophiuroidea, dette anche stelle serpentine, riesce a vedere il mondo circostante tramite migliaia di sensori di luce posti su tutto il corpo. In sostanza questo animale vede con la pelle.
Queste stelle marine vivono tra le scogliere del Mar dei Caraibi e sono conosciute per i particolari comportamenti reattivi alla luce già da diversi decenni.

Tuttavia una nuova ricerca, apparsa oggi su Proceedings of the Royal Society B today, conferma che l’enorme numero di protuberanze microscopiche che rivestono tutte le braccia della stella marina fungono da microlenti in quello che può essere considerato come un vero e proprio sistema visivo.
Utilizzando nuovi strumenti molecolari, Lauren Sumner-Rooney, ricercatrice presso il Museo di Storia Naturale dell’Università di Oxford, è riuscita ad intravedere migliaia di cellule sensibili alla luce incorporate nella pelle.

La stessa Sumner-Rooney si dichiara alquanto sorpresa per la presenza di questi numerosi fotoricettori che vanno a ricoprire ogni singolo millimetro delle braccia della stella marina. Tramite queste migliaia di fotorecettori, le stelle marine sono in grado di vedere oggetti a distanza e anche di percepirne le ombre.

Secondo gli scienziati, gli animali riescono a formare nel cervello un’immagine, più o meno come avviene con gli animali provvisti di un vero apparato visivo con tanto di occhi, tuttavia la stessa immagine dovrebbe risultare molto grossolana.
Le modalità con le quali la stella marina riesce poi a raccogliere e ad organizzare tutte le informazioni che riceve con queste migliaia di piccoli “occhi”, restano al momento ancora oscure.

Fonti e approfondimenti

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