Stabilito nuovo record di velocità su Internet, 178.000 volte maggiore di una fibra da 1 GB/s

Un nuovo record mondiale di velocità su Internet è stato stabilito da un gruppo di ricercatori dell’University College di Londra secondo un comunicato apparso sul sito della stessa università. Il team di ricerca, che ha collaborato con due società, la Xtera e la KDDI Research, dichiara infatti di aver raggiunto una velocità di trasmissione dati di 178 terabit al secondo, ovvero 178 milioni di megabit al secondo.
Attualmente in Italia una linea in fibra per l’offerta residenziale alle condizioni giuste raggiunge al massimo 1000 megabit al secondo. Chi dispone di queste condizioni per sfruttare questo livello di velocità si considera già molto fortunato ma il vo livello di velocità raggiunto dai tecnici dell’University College è 178.000 volte maggiore.

Cosa si potrebbe fare con 178 milioni di megabit al secondo?

Come fa notare lo stesso comunicato si tratta di una velocità così alta che si potrebbe scaricare l’intera libreria di Netflix in una frazione di secondo. Oppure in un’oretta si potrebbero scaricare tutti i dati non compressi che ci sono stati raccolti per realizzare la prima immagine in luce visibile di un buco nero, dati che l’anno scorso dovettero essere memorizzati su mezza tonnellata di supporti di memoria a loro volta trasportati tramite un aereo. Parliamo di una velocità che è molto vicina al limite teorico per quanto riguarda la trasmissione dei dati digitali formulato da Claude Shannon, un matematico americano, nel 1949.

Fibra ottica modificata

Il nuovo record, che è di un quinto più veloce del record precedentemente raggiunto da un team giapponese, è stato ottenuto tramite una fibra ottica modificata che trasmette dati su una gamma di lunghezze d’onda molto più ampia. I ricercatori sono infatti riusciti ad un utilizzare una fibra ottica che trasmette su una banda di 16,8 THz tramite tecnologie di amplificazione del segnale per aumentare ancora di più la larghezza della banda riuscendo a manipolare le proprietà di ogni lunghezza d’onda singola.

Implementatabile su infrastrutture esistenti

La tecnica che hanno usato, è questo il vantaggio maggiore, può essere implementata già sulle infrastrutture oggi esistenti e, secondo lo stesso comunicato, in maniera anche abbastanza economica. In sostanza andrebbero aggiornati solo gli amplificatori che si trovano già sui vari percorsi di cavi in fibra ottica di solito ad intervalli che possono andare da 40 a 100 km.
Gli stessi ricercatori prevedono che l’aggiornamento di un solo amplificatore costerebbe intorno a 17.000 euro, un importo di certo minore se confrontato con quello dell’installazione di una nuova tipologia di fibra ottica che, soprattutto nelle aree metropolitane, può arrivare a costare anche 500.000 euro al km. E, almeno fino a questo studio, installare una nuova tipologia di fibra ottica era considerato assolutamente necessario per pensare di raggiungere velocità del genere in futuro.

Uso migliore della larghezza di banda della fibra ottica

L’esperimento è avvenuto nei laboratori del Dipartimento Electronic & Electrical Engineering della UCL e il team di studio è stato guidato da Lidia Galdino, docente alla UCL e membro della Royal Academy of Engineering.
“Mentre le attuali interconnessioni dei data center cloud all’avanguardia sono in grado di trasportare fino a 35 terabit al secondo, stiamo lavorando con nuove tecnologie che utilizzano in modo più efficiente l’infrastruttura esistente, facendo un uso migliore della larghezza di banda della fibra ottica e consentendo una velocità di trasmissione record mondiale di 178 terabit al secondo”, spiega la Galdino.

Ci vorrà sempre più banda in futuro

La notizia di questo nuovo record di velocità su Internet giunge in un periodo in cui, a causa della pandemia di COVID-19, si sta facendo sempre più uso di Internet nelle modalità più esose per quanto riguarda l’utilizzo di banda, sostanzialmente lo streaming di video. Queste nuove scoperte mostrano che l’attuale rete in fibra ottica può essere sfruttata, in tal senso, ancora meglio senza spese eccessive. E questo senza calcolare le eventuali applicazioni che ci saranno in futuro su Internet, momento ancora non immaginabili, che di certo arriveranno a sfruttare sempre più banda.

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