
Il fossile più antico di un predatore tra tutti quelli mai individuati viene descritto da un team di paleontologi in un nuovo studio apparso su Nature Ecology & Evolution.[1] I ricercatori hanno scoperto una nuova specie che hanno denominato Auroralumina attenboroughii, in onore di David Attenborough. Il fossile appartiene ad un esemplare vissuto 560 milioni di anni fa.
Primo predatore conosciuto
Secondo quanto riferisce il comunicato del British Geological Survey, si tratta del primo predatore conosciuto, un essere vivente imparentato con la famiglia che comprende le meduse, i coralli e le anemoni.
Scoperta fatta nella foresta di Charnwood
Il ritrovamento è stato effettuato nella foresta di Charnwood in Inghilterra, un sito già conosciuto perché in questo posto sono stati trovati diversi altri fossili risalenti all’periodo ediacarano, un periodo compreso tra 635 e 538,8 milioni di anni fa. Dopo aver trascorso diversi giorni a ripulire una superficie rocciosa di circa 100 m², i ricercatori hanno trovato molti fossili ma uno ha attirato la loro attenzione.
Più antico fossile dotato di scheletro mai scoperto
Il fossile è molto interessante perché indica l’esistenza di un essere vivente con uno scheletro, il più antico dotato di una struttura del genere mai ritrovato. Come spiega Frankie Dunn del Museo di Storia Naturale dell’Università di Oxford, la maggior parte dei fossili di questo periodo è caratterizzata da strutture corporee oggi estinte, anzi non è neanche chiaro come possano essere collegati agli animali odierni. Il fossile dell’Auroralumina attenboroughii, invece, mostra chiaramente la presenza di uno scheletro oltre a quella di alcune strutture tentacolari che probabilmente l’animale agitava nell’acqua per catturare il cibo, una tecnica che oggi viene usata, per esempio, dagli stessi coralli e dagli anemoni.
Piccolo fossile solitario
Si tratta di un “piccolo fossile solitario”, probabilmente originatosi in acque meno profonde rispetto al resto di fossili trovati nel sito di Charnwood. L’animale che ha originato il fossile quando è molto si trovava probabilmente sul fondo del mare. Probabilmente è stato spazzato via da un flusso di cenere vulcanica che lo ha trascinato giù per il pendio, spiega ancora Dunn. La datazione del fossile stata effettuata con l’analisi degli zirconi (minerari radioattivi che possono essere usati come “orologi geologici”) individuati della roccia circostante.
Note e approfondimenti
- A crown-group cnidarian from the Ediacaran of Charnwood Forest, UK | Nature Ecology & Evolution (DOI: 10.1038/s41559-022-01807-x )

