Stare in piedi su una gamba sola: la scoperta degli scienziati

Credito: Marta Wave, Pexels, 6454030

Stare in piedi su una gamba sola può essere considerato come un indicatore di buona salute secondo Dawn Skelton, esperto di invecchiamento e salute e professore alla Glasgow Caledonian University che ha scritto un articolo su The Conversation.
Gli studi che ha effettuato il ricercatore collegano il saper stare in piedi su una gamba sola alla capacità di portare avanti un certo livello di attività fisica e, tra le altre cose, anche ad un più basso rischio di cadute e in generale ad una migliore qualità della vita.

L’incapacità di stare su una gamba sola per almeno 20 secondi

Parallelamente il ricercatore collega l’incapacità di stare su una gamba sola per almeno 20 secondi ad un rischio più grande di danni ai piccoli vasi sanguigni all’interno del cervello nonché ad una capacità più bassa di comprensione delle idee. In generale, per esempio, se un soggetto è affetto da morbo di Parkinson, da quello dell’Alzheimer o ha avuto un ictus, mostra probabilità più basse di sapere stare in piedi su una gamba sola senza oscillare.
I ricercatori hanno anche scoperto che il tempo trascorso in piedi su una gamba sola può variare tra uomini e donne oltre che in base all’età. Hanno anche scoperto che provare abitualmente questa particolare tipologia di esercizio può apportare miglioramenti nell’equilibrio.

Cosa significare stare in piedi su una gamba sola per il corpo umano

Ma perché proprio restare in piedi su una gamba sola? Il fatto che si tratta di un esercizio che rende l’equilibrio del corpo instabile. La base di appoggio di un solo piede è troppo poco estesa rispetto all’altezza e alla larghezza di un corpo medio. Tuttavia il corpo di un soggetto in buona salute generale fa affidamento al sistema nervoso centrale e periferico per far sì che tutte quelle informazioni provenienti dall’esterno e percepite tramite i sensi possano poi essere convogliate e utilizzate per modificare la postura e rimanere, più o meno agevolmente, nella posizione eretta. Questo significa che più si è fisicamente integri, più si può contare su un buon equilibrio e più è facile rimanere in piedi su una gamba sola.

Esercizio da provare per abbassare il rischio di frattura all’anca

Secondo Skelton, gli ultrasettantenni potrebbero provare questo esercizio uno minuto per tre volte al giorno in particolare per migliorare la densità minerale delle ossa dell’anca. Una maggiore densità ossea in questa zona può significare rischi più bassi di frattura in caso di caduta.
Inoltre può essere utile farlo anche con gli occhi chiusi: in tal caso rimanere su una gamba sola può risultare più difficile e di solito si riesce a farlo per tempi più brevi. Secondo il ricercatore vale la pena esercitarsi anche ad occhi chiusi perché si migliorerà nel tempo.

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