Stare su Internet porta a perdita di religiosità, ora lo certifica anche uno studio

Coloro che stanno per più ore davanti ad un computer e che in generale armeggiano maggiormente con le nuove tecnologie sono più caratterizzati da un livello sempre più basso di affiliazione religiosa, qualora questo livello esista, anche basso, nell’utente.
Secondo la ricerca, che ha preso in considerazione solo gli Stati Uniti, la percentuale di americani che si allontana sempre di più dalle religioni è in Aumento costante e la ragione è da ricercare nell’utilizzo sempre più disinvolto e diffuso di Internet.

Lo studio, condotto da Paul K. McClure della Baylor University, parla chiaramente: passare molto tempo on-line aumenta il distacco che persone che si considerano religiose possono interporre tra loro ed una fede religiosa.
L’effetto lo si può notare soprattutto nei millennial, i ragazzi nati durante quest’era digitale caratterizzata da Internet: i ragazzi, oramai adulti, esposti per anni ad una Più ampia gamma di tradizioni e credenze religiose, hanno adeguato le loro opinioni e le loro convinzioni adottando una visione della stessa religione meno ferrea.

Lo studio, pubblicato su Journal for the Scientific Study of Religion cita anche la TV: il discorso vale infatti, pur se in misura minore, anche per la televisione.
A ciò si aggiunge il fatto, abbastanza palese, che stare davanti ad Internet, o ad una TV, richiede del tempo e delle ore che risultano ovviamente sottratte alle attività religiosi più tradizionali, prima fra tutte il recarsi in chiesa.

Fonti e approfondimenti


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