Stella esplode in tre diversi punti del cielo, ecco perché

La gravità di un enorme ammasso di galassie, posto tra noi e la supernova, ha moltiplicato quest'ultima facendocela visualizzare in diversi punti del (credito: S. Rodney (U. of S. Carolina), G. Brammer (Cosmic Dawn Center), J. DePasquale (STScI), P. Laursen (Cosmic Dawn Center))

Una stella sottoposta ad uno speciale effetto, ben conosciuto dagli scienziati e previsto anche dalle teorie di Einstein, che l’ha vista esplodere in tre diversi punti del nostro cielo è stata studiata dagli scienziati di vari istituti.
I ricercatori hanno individuato la stessa supernova per tre volte grazie all’effetto di lente gravitazionale causato dall’enorme gravità impressa nello spazio-tempo da un lontano ammasso di galassie.

L’effetto di lente gravitazionale

L’ammasso di galassie è infatti posto tra noi e la supernova. Quando la luce di quest’ultima parte dirigendosi verso di noi, si avvicina a questo ammasso e comincia ad incurvarsi “moltiplicandosi” in diverse direzioni.
Anche la luce, infatti, è soggetta alla gravità e quando quest’ultima è considerevole, come in questo caso, può venire distorta creando effetti particolari, tra cui ingrandimenti e “moltiplicazioni”. Quest’ultimo effetto è dovuto al fatto che la luce piegandosi può prendere direzioni diverse e quindi l’immagine, dal nostro punto di vista, viene sdoppiata.

La individueremo di nuovo tra 16 anni

I ricercatori prevedono, tra l’altro, di individuare la stessa supernova tra 16 anni, nel 2037, come spiega Gabriel Brammer, professore associato del Cosmic Dawn Center, uno degli autori principali dello studio insieme a Steven Rodney dell’Università della Carolina del Sud. Il metodo usato per individuarla viene descritto in uno studio apparso su Nature Astronomy.
La scoperta è stata fatta tramite i dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble. In questi dati i ricercatori hanno infatti scoperto tre particolari fonti di luci molto brillanti. Le analisi alla fine hanno dimostrato che si trattava dello stesso oggetto, una supernova, ossia l’esplosione di un’enorme stella, atto finale della sua esistenza.

Evento avvenuto 10 miliardi di anni fa

L’evento è avvenuto 10 miliardi di anni fa, quando il nostro Sole non era neanche in programma. Denominata SN-Requiem, la supernova si è resa visibile a noi presentandosi in tre diverse immagini, ognuna delle quali rappresenta un momento diverso. In una quarta immagine dello stesso punto del cielo la stella non è ancora esplosa e questa è l’immagine che rappresenta il momento più “vecchio” individuato dai ricercatori.
I ricercatori hanno calcolato anche i “ritardi” di queste immagini: la quarta immagine, quella senza l’esplosione, risulta essere “indietro nel tempo” di circa 21 anni.
Tra l’altro questo studio, con i metodi usati per calcolare precisamente il ritardo temporale delle immagini multiple prodotte da una lente gravitazionale, come spiegano i ricercatori nell’abstract, potrebbe servire per calcolare meglio il tasso di espansione dell’universo e per il settore di studio dell’energia oscura.

Note e approfondimenti

  1. A gravitationally lensed supernova with an observable two-decade time delay | Nature Astronomy (IA) (DOI: 10.1038/s41550-021-01450-9)

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