Stella morente e “impazzita” che forma strani anelli di gas osservata dai ricercatori

Rappresentazione delle strane strutture di gas che si stanno formando intorno alla stella V Hydrae (credito: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/S. Dagnello (NRAO/AUI/NSF))

Il misterioso processo della “morte” di una stella denominata V Hydrae (V Hya) viene in uno studio pubblicato sull’Astrophysical Journal da un team di ricercatori che hanno usato i dati raccolti dall’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) e dal telescopio spaziale Hubble.

V Hydrae, stella appartenente al ramo asintotico delle giganti rosse

Si tratta di una stella appartenente al ramo asintotico delle giganti rosse (asymptotic giant branch, AGB, giganti rosse con massa più piccola della media) che si trova ad una distanza di circa 1300 anni luce da noi. La stella si trova nello stadio finale della sua evoluzione, quella che vede le giganti rosse diventare nane bianche, un fenomeno non ancora compreso benissimo. Proprio per questo è da diversi anni oggetto di osservazioni anche perché sta formando delle strutture gassose alquanto particolari. Inoltre il nostro Sole potrebbe avere un destino simile e questo rende l’osservazione di questa stella ancora più importante.
V Hydrae è considerata anche una stella di carbonio, ossia una stella con un’alta percentuale di carbonio (di solito sono giganti rosse).

Comportamento “esplosivo”

In questo caso si tratta di una stella ancora più interessante perché ha dei comportamenti considerati come unici dagli astronomi. Tra i fenomeni osservati ci sono le eruzioni plasmatiche su una scala definita come “estrema”. Queste eruzioni si verificano circa ogni 8,5 anni. Secondo gli astronomi c’è una stella compagna che è alla base di questo comportamento “esplosivo”.
La stella draga il materiale dal nucleo e poi lo espelle nello spazio che la circonda. Nelle loro osservazioni i ricercatori hanno scoperto che questa stella sta perdendo sei anelli di materiale gassoso e sta formando due strutture dalla forma molto strana, quasi a forma di clessidra. Queste strutture “a clessidra” sono già state viste dagli astronomi in precedenza in alcune nebulose planetarie.

Modelli ipotizzati in precedenza

Come spiega Raghvendra Sahai, astronomo del Jet Propulsion Laboratory della NASA, uno degli autori dello studio, queste osservazioni confermano che i modelli ipotizzati in precedenza riguardo alla “morte” di questo tipo di stelle molto probabilmente sono errati. Le teorie prevedono che queste stelle espellano parte della propria massa attraverso un vento sferico lento, così lento che il processo di espulsione stessa dovrebbe avvenire per 100.000 anni o anche di più. Questo approccio, secondo Sahai, “è nel migliore dei casi, incompleto o, nel peggiore dei casi, errato”.

Il ruolo di un’ipotetica stella compagna

Secondo il ricercatore c’è una compagna, un’altra stella vicina, che svolge un ruolo molto importante. Questa stella sarebbe responsabile dei caratteristici sei anelli e in generale dei deflussi ad alta velocità che stanno provocando la perdita di massa della stella e quindi la sua morte.
Mark Morris, un astronomo dell’UCLA ed altro autore della ricerca, spiega che la stella è stata osservata mentre sta eliminando la sua atmosfera e in generale gran parte della sua massa. Si tratta della prima volta che viene osservato il gas espulso da una stella AGB sotto forma di “anelli di fumo” che si espandono.

Anelli si stanno espandendo da più di 2000 anni

Questi “anelli” si stanno espandendo verso l’esterno, partendo dalla stella V Hya, da più di 2000 anni, secondo i ricercatori. Questi anelli stanno formando una sorta di disco svasato, perlopiù deformato, che si trova attualmente intorno alla stella stessa. Una particolare struttura che i ricercatori hanno denominato DUDE, o Disk Undergoing Dynamical Expansion.

Note e approfondimenti

  1. [2202.09335] The Rapidly Evolving AGB Star, V Hya: ALMA finds a Multi-Ring Circus with High-Velocity Outflows

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