Strade con cavi di ricarica aerei per camion elettrici fattibili nel Regno Unito

Dimostrazione di camion elettrico caricato da cavi "aerei" (credito: Siemens)

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Cambridge riprende di nuovo in considerazione l’idea delle cosiddette “strade elettriche”, ossia strade dotate di cavi “aerei” che andrebbero ad alimentare veicoli, un po’come avviene con i filobus in città.
I ricercatori dell’università inglese calcolano che elettrificando 7500 km della rete stradale del Regno Unito sarebbe possibile alimentare la maggior parte dei camion (naturalmente elettrici) con i cavi di ricarica aerei.

Ciò porterebbe ad una riduzione enorme delle emissioni di carbonio, oltre che a ricariche molto più facilitate per gli stessi veicoli rispetto dal metodo “classico” che vede il veicolo dover sostare per diverse decine di minuti nei pressi delle colonnine. In questo caso, infatti, i veicoli potrebbero essere ricaricati mentre si muovono.
L’elettricità andrebbe ad alimentare il motore elettrico e ricaricherebbe anche la batteria di bordo. La batteria servirebbe per permettere ai camion stesso di muoversi in aree non provviste di questi cavi elettrici “aerei”.
E, diversamente dai filobus, i camion potrebbero lasciare temporaneamente i cavi, ad esempio per effettuare un sorpasso, tramite un sistema pantografo che permetterebbe loro di collegarsi e scollegarsi rapidamente a seconda delle necessità stradali.

I ricercatori propongono quello che chiamano “sistema stradale elettrico” grazie al quale, con i numeri suddetti, si potrebbe arrivare a decarbonizzare il 65% dei chilometri percorsi dagli stessi camion in tutto il Regno Unito già entro il 2040.
E non si tratterebbe neanche di una cosa così futuristica e impossibile da raggiungere: secondo i ricercatori è fattibile con le tecnologie attuali. L’intera infrastruttura porterebbe ad un costo di 19, 3 miliardi di sterline ma potrebbero essere utilizzati finanziamenti privati. Il costo stesso del progetto potrebbe essere infatti ripagato nel giro di 15 anni facendo pagare l’elettricità agli autotrasportatori. Lo stesso progetto potrebbe essere lanciato nel Regno Unito già entro la fine degli anni 2030.

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