Strana evoluzione del castoro di montagna: è cresciuto il corpo ma non il cervello

Aplodontia rufa (credito: File:Longmire Museum - Aplodontia rufa 01.jpg - Wikimedia Commons, Joe Mabel, CC BY-SA 3.0, cropped)

Un nuovo studio descrive quello che è definito come un caso raro per quanto riguarda l’evoluzione, ossia quello che avviene quando la dimensione del cervello non segue, in termini di accrescimento, l’evoluzione del corpo e diventa dunque più piccolo rispetto ad esso mano che passa il tempo. Come per ogni modifica evoluzionistica, anche questa sarebbe però stata dettata dall’ambiente circostante e dallo stile di vita dell’animale.

La ricerca, pubblicata su Palaeontology, descrive in particolare l’evoluzione del castoro di montagna (Aplodontia rufa), un roditore che vive perlopiù sottoterra in gallerie che scava nel terreno.
Dopo il ritrovamento di alcuni fossili appartenenti a questa specie, o meglio ad un suo antenato, gli scienziati hanno capito che l’animale 30 milioni di anni fa aveva uno stile di vita che gli permetteva di esporsi maggiormente all’esterno. Era, per esempio, in grado di arrampicarsi e vivere sugli alberi, proprio come fanno gli scoiattoli.

È proprio in questo periodo, circa 30 milioni di anni fa, che scoiattoli e l’antenato del castoro di montagna potevano vantare una dimensione del cervello simile. Tuttavia l’evoluzione ha fatto il suo corso in base agli stessi cambiamenti riguardanti lo stile di vita che il castoro ha scelto.
Oggi raramente, proprio per evitare i predatori, escono fuori dalla propria tana e si avventurano all’esterno solo di notte per cercare il cibo.

Questo stile di vita più sotterraneo ha fatto sì che il sistema visivo fosse meno importante. E dato che questo apparato occupa comunque il suo spazio all’interno del cervello, in particolare nella neocorteccia, questa stessa area cerebrale si è poi ridotta nel tempo, poiché non più tanto utile.
Come specifica Ornella Bertrand, del Dipartimento di Antropologia dell’Università di Toronto e autrice principale dello studio, “Il cervello è metabolicamente costoso, il che significa che ha bisogno di molta energia alimentare per funzionare. Quindi le parti del cervello che non sono cruciali per la sopravvivenza potrebbero essere state rifiutate [dalla selezione naturale]”.

Fonti e approfondimenti



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