Stress a inizio gravidanza può causare problemi allo sperma del figlio durante vita adulta

Un collegamento tra lo stress delle madri all’inizio della gravidanza e maggiori probabilità di avere meno sperma attivo da parte del figlio durante la vita adulta è stato trovato da un gruppo di ricercatori guidato da Roger Hart, professore di medicina dell’Università dell’Australia Occidentale.

Il ricercatore ha in particolare scoperto, analizzando vari ventenni australiani nati da donne che avevano sperimentato eventi stressanti durante le prime 18 di settimane di crescita fetale, che il loro numero di spermatozoi risultava di un terzo inferiore e che la loro mobilità era del 12% inferiore rispetto alla media degli adulti maschi della loro età.
Lo studio, pubblicato su Human Reproduction, ha trovato nei soggetti anche un livello inferiore di testosterone di circa 10%.

Gli eventi stressanti sperimentati dalle madri potevano essere situazioni quali il divorzio oppure la perdita del lavoro all’inizio della gravidanza.
Gli effetti, sempre secondo i risultati dello studio, sembravano invece scomparire quando questi eventi stressanti si verificavano solo durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

Questo ulteriore studio rafforza l’idea che vi sia un forte legame tra lo stress materno durante la gravidanza, in particolare durante l’inizio della stessa, un periodo molto vulnerabile per gli organi in corso di sviluppo del feto, e varie condizioni di salute del nascituro anche a lungo termine, in questo caso condizioni legate alla salute dello sperma.

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