Stress causato da pandemia porterà a più bambini nati con peso basso

Lo stress accumulato dalle donne incinte durante questo periodo di pandemia da COVID-19 potrebbe portare a percentuali più alte di nascita dei bambini più piccoli. È di questo parere, Barry Bogin, esperto di antropologia biologica della Loughborough University che ha realizzato un nuovo studio pubblicato sull’American Journal of Human Biology.
Un basso peso alla nascita può aumentare i rischi di infezione, di essere in sovrappeso nell’età adulta (e quindi di incorrere maggiormente in malattie quali diabete e malattie cardiache) e di problemi psicologici da parte del nascituro.

Il ricercatore, aiutato dal collega Carlos Varea, dell’Università Autonoma di Madrid, ha analizzato diversi studi precedenti per capire l’impatto dei questa pandemia di COVID-19 sul peso dei bambini alla nascita. I ricercatori scoprivano un collegamento definito come “statisticamente significativo tra l’esposizione allo stress prenatale da parte della madre e un aumento delle percentuali dei bambini nati con un peso basso. Conseguenzialmente se ne può dedurre che lo stress da parte della madre incinta può ridurre il peso alla nascita del bambino.

I ricercatori prevedono che ci vorranno comunque almeno due generazioni per capire le conseguenze degli effetti apportati dalla pandemia di COVID-19 non solo sui feti, cosa che è stata oggetto di questo studio, ma anche sulle persone in generale, in particolare per quelle fasce più sensibili come gli anziani. In ogni caso “si può ipotizzare che nell’immediato futuro ci sarà un aumento globale dello stress emotivo materno e un calo del peso alla nascita”, riferiscono i ricercatori.

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