
Un articolo pubblicato sul Journal of Media Law, [1] esplora le tattiche ingannevoli utilizzate da alcuni influencer dei social media per aumentare il loro seguito e monetizzare i contenuti.
Tattiche discutibili nell’Influencer Marketing
L’analisi del dott. Alexandros Antoniou dell’Università dell’Essex rivela che alcuni influencer dei social media impiegano strategie discutibili, spesso aggirando le normative di marketing del Regno Unito. Questi influencer sfruttano le scappatoie dovute alla mancanza di un quadro giuridico chiaro e di linee guida esaustive. Il requisito principale per gli influencer è di essere trasparenti sul tipo di contenuto, ad esempio se si tratta di una pubblicità, piuttosto che sulla sostanza del contenuto.
Quattro temi principali della negligenza
La dott. ssa Antoniou ha identificato quattro temi ricorrenti in oltre 140 ruling ASA tra il 2017 e il 2024. Questi temi includono promozioni di prodotti esagerate, omaggi mal gestiti, affermazioni sulla salute infondate e promozione irresponsabile di prodotti soggetti a restrizioni di età. Ad esempio, un influencer non è riuscito a consegnare un buono promesso da £ 250 e un altro ha promosso una bevanda alcolica con benefici per la salute fuorvianti. Queste azioni rivelano una significativa non conformità alle regole di marketing.
Necessità di una migliore regolamentazione
Antoniou chiede un nuovo quadro normativo e uno schema di certificazione sostenuto dall’ASA. Sostiene che l’attuale attenzione all’etichettatura degli annunci è insufficiente, poiché gli utenti sono già a conoscenza di potenziali endorsement. Invece, dovrebbero esserci aspettative e limiti chiari per gli influencer. Sottolinea che la non conformità degli influencer spesso deriva da una mancanza di guida piuttosto che da una condotta scorretta intenzionale.

