Studio conferma forte presenza di sostanze PFAS nei cosmetici

Abstract grafico (credito: DOI: 10.1021/acs.estlett.1c00240 | Environmental Science & Technology Letters)

Uno studio pubblicato su Environmental Science and Technology Letters[2], e il relativo comunicato emesso sul sito dell’Università di Notre Dame,[1] confermano la presenza di sostanze PFAS all’interno di molti cosmetici venduti negli Stati Uniti e in Canada. Le sostanze PFAS sono composti chimici che non si degradano naturalmente e che quindi finiscono per inquinare l’ambiente per decenni, se non per secoli, soprattutto le acque sotterranee. Inoltre diversi studi hanno collegato queste sostanze a varie malattie tra cui cancro del rene, cancro ai testicoli, ipertensione, patologie della tiroide, basso peso alla nascita e immunotossicità nei bambini.[1]

I ricercatori hanno analizzato più di 200 cosmetici di varia natura, tra cui fondotinta, prodotti per gli occhi, prodotti per le sopracciglia, prodotti per le labbra, correttori, eccetera. Scoprivano che il 56% dei fondotinta e dei prodotti per gli occhi, il 48% di quelli per le labbra e il 47% dei mascara contenevano livelli considerabili come alti di fluoro, un indicatore dell’utilizzo di PFAS.[1]
Secondo Graham Peaslee, un professore di fisica della suddetta università e uno dei ricercatori principali dello studio, si tratta di risultati preoccupanti considerando che si parla di un’industria che vende questi prodotti a milioni di persone in tutto il mondo ogni giorno. Dato che si tratta di prodotti che vengono applicati zone sensibili del corpo, come le aree intorno agli occhi o alla bocca, il rischio di assorbimento attraverso la pelle oppure attraverso il condotto lacrimale oppure tramite inalazione o ingestione diretta risulta più alto, secondo il ricercatore.[1]

E una volta che una sostanza PFAS, come spiega ancora il ricercatore, arriva nel flusso sanguigno, resta nel sangue e non viene espulsa continuano ad accumularsi. E questo senza parlare del rischio di contaminazione ambientale in relazione, per esempio, anche allo smaltimento, cosa che mette in pericolo anche quelle persone che non fanno uso di questi prodotti.
I prodotti PFAS sono usati, evidentemente, perché sono molto resistenti all’acqua e hanno proprietà filmogene. “Le nostre misurazioni indicano un uso diffuso di PFAS in questi prodotti, ma è importante notare che l’intera portata dell’uso di sostanze chimiche fluorurate nei cosmetici è difficile da stimare a causa della mancanza di rigidi requisiti di etichettatura in entrambi i paesi (Stati Uniti e Canada, n.d.r.)”, spiega Peaslee nel comunicato.[1]

Note e approfondimenti

  1. Use of PFAS in cosmetics ‘widespread,’ new study finds | News | Notre Dame News | University of Notre Dame (IA)
  2. Fluorinated Compounds in North American Cosmetics | Environmental Science & Technology Letters (IA) (DOI: 10.1021/acs.estlett.1c00240)

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