Studio spiega perché durante ere glaciali c’era meno anidride carbonica nell’aria

Schema della decomposizione del carbonio oceanico (credito: Science Advances. 12 Jun 2019: Vol. 5, no. 6, eaaw4981 DOI: 10.1126/sciadv.aaw4981)

Gli scienziati già da tempo hanno scoperto che durante le ere glaciali avvenute sulla Terra l’anidride carbonica contenuta nell’atmosfera risultava regolarmente più bassa, di circa un terzo, rispetto alle fasi più calde.
Non c’è una spiegazione completa riguardo a questo effetto e varie teorie sono state, nel corso del tempo, create per spiegarne le cause.

Una delle teorie che è andata per la maggiore si rifà agli oceani: nel corso delle ere fredde e delle ere glaciali, i mari si raffreddavano, più o meno allo stesso ritmo (la loro temperatura diminuiva all’incirca di 2,5°) e ciò provocava un rilascio maggiore dell’anidride carbonica nell’aria dato che l’acqua, quando è più fredda, mostra un maggiore grado di solubilità della CO2.

Tuttavia i modelli che si rifanno a questa teoria mostrano che il raffreddamento dei mari era responsabile solo di pochi punti percentuali riguardo alla diminuzione dell’anidride carbonica nell’atmosfera.
Il mistero sembra essere stato risolto da un nuovo studio apparso su Science Advances.

Secondo Andreas Schmittner, climatologo della Università Statale dell’Oregon, in realtà gli oceani, durante le ere glaciali, si sarebbero raffreddati ad un livello molto maggiore di quanto teorizzato in precedenza.
Il raffreddamento delle acque era tale che esso ha rappresentato almeno il 50% delle cause che portavano alla diminuzione di CO2 nell’aria.

Un altro terzo è rappresentato dall’aumento di polvere carica di ferro nei mari, cosa che portava ad un aumento della presenza di fitoplancton che assorbiva più carbonio facendolo depositare sui fondali.
I mari aumentavano la presenza di ferro in quanto questo, sotto forma di finissima polvere, proveniva dai continenti e dall’aumento dei ghiacci in varie regioni del mondo che provocava a sua volta il rilascio di ferro dalle rocce e dal suolo.

Sommando i due fattori relativi ai mari (raffreddamento e aumento di polvere di ferro), abbiamo dunque spiegato, secondo questo studio, almeno i tre quarti delle cause che portavano all’aumento di CO2 nell’atmosfera.

Studio

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