Studio trova collegamenti tra aumenti di suicidi giovanili e serie tv Tredici

Uno studio condotto da ricercatori del Nationwide Children’s Hospital, Stati Uniti, trova collegamenti tra un aumento dei suicidi giovanili e la serie televisiva 13 Reasons Why, resa disponibile su Netflix anche in Italia con il titolo di Tredici, la cui prima stagione è apparsa su Netflix statunitense durante il mese di aprile 2017.

Nello specifico, lo studio ha collegato alla serie tv i 195 morti per suicidio giovanile in più rispetto alla media nel territorio statunitense accaduti nei nove mesi immediatamente successivi alla pubblicazione della prima stagione della serie.

Sempre secondo i ricercatori, il mese di aprile 2017 ha mostrato il più alto tasso di suicidi durante un periodo di studio di cinque anni tra ragazzi con un’età tra i 10 e i 17 anni.
I ricercatori hanno analizzato i tassi di suicidi mensili occorsi tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2017 e li hanno confrontati con quelli occorsi prima e dopo l’uscita della prima stagione di 13 Reasons Why.

Hanno anche aggiustato i potenziali effetti della stagionalità e di altre tendenze collegate ai tassi di suicidio.
Già in seguito alla pubblicazione della prima stagione della serie, vari esperti nazionali statunitensi espressero la propria percolazione tanto che Netflix rafforzò gli avvisi sui contenuti grafici e aggiunse un avvertimento che riguardava l’intera serie e che appariva prima dell’episodio iniziale.

Il ricercatore Jeff Bridge, direttore del Centro per la prevenzione e ricerca dei suicidi di Nationwide Children e professore di pediatria e psichiatria all’università statale dell’Ohio, è abbastanza chiaro riguardo al collegamento: “I giovani possono essere particolarmente suscettibili al contagio del suicidio, che può essere incoraggiato da storie che sensazionalizzano o promuovono spiegazioni semplicistiche del comportamento suicidario, glorificano o romanticizzano il decedente, presentano il suicidio come un mezzo per raggiungere un obiettivo o offrono potenziali prescrizioni su come fare per suicidarsi. I ritratti del suicidio nei media di intrattenimento dovrebbero evitare dettagli grafici del suicidio – cosa che la serie non ha fatto – e rispettare le linee guida sulle migliori pratiche per ridurre il rischio di un consequenziale suicidio”.

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