
Uno studio recente ha rivelato che i terreni trattati con fertilizzanti organici immagazzinano più carbonio rispetto a quelli che ricevono fertilizzanti chimici o nessun fertilizzante. Questa scoperta è cruciale poiché il mondo si trova ad affrontare livelli crescenti di anidride carbonica e la necessità di strategie efficaci di cattura del carbonio.
I fertilizzanti organici migliorano lo stoccaggio del carbonio
I ricercatori della Kansas State University hanno studiato come diverse pratiche agricole influiscono sullo stoccaggio del carbonio nel suolo. Utilizzando tecniche di imaging avanzate presso la Canadian Light Source e l’Advanced Light Source di Berkeley, hanno analizzato il suolo di un campo di mais del Kansas che è stato coltivato senza aratura per oltre due decenni. Lo studio, pubblicato sul Soil Science Society of America Journal[1], ha esplorato varie pratiche di gestione dell’azoto, tra cui l’uso di nessun fertilizzante, fertilizzanti chimici e letame/compost.
Principali risultati sul carbonio nel suolo e sui microrganismi
Il dott. Ganga Hettiarachchi, professore alla Kansas State University, spiega che la ricerca mirava a comprendere i meccanismi alla base dell’aumento dello stoccaggio del carbonio nel suolo. Lo studio ha scoperto che i terreni trattati con letame o compost immagazzinano significativamente più carbonio. Ciò è attribuito al carbonio conservato nei pori del suolo e alla sua associazione con i minerali. L’imaging al sincrotrone ha anche rivelato che i trattamenti organici supportano una maggiore presenza di carbonio microbico, indicando un aumento dell’attività dei microrganismi del suolo.
Nuove intuizioni per un’agricoltura sostenibile
L’uso innovativo della luce di sincrotrone nello studio ha permesso ai ricercatori di osservare gli aggregati del suolo senza disturbarli, fornendo un quadro più chiaro della chimica del carbonio nel suo stato naturale. Queste intuizioni potrebbero portare a pratiche agricole più sostenibili e rigenerative che non solo proteggono la salute del suolo, ma migliorano anche la nostra capacità di prevedere come i metodi agricoli influenzano lo stoccaggio del carbonio. Come nota il dott. Hettiarachchi, comprendere questi meccanismi è un passo avanti nel miglioramento delle pratiche agricole e della sostenibilità ambientale.

