Superfood? Troppi prodotti vegetali o a base di erbe in gravidanza potrebbe non essere una buona idea

Credito: MichelleCoppiens, Pixabay, 4279593

I prodotti di origine vegetale, ingeriti dalle donne in gravidanza durante la loro alimentazione, vengono scomposti dal microbioma intestinale. I composti chimici risultanti possono poi raggiungere il feto superando la barriera placentare e grosse quantità potrebbero non essere una cosa positiva per il metabolismo del nascituro che si sta appena formando.
È questa la conclusione a cui è arrivato uno studio prodotto da ricercatori del Dipartimento di ricerca biomedica (DBMR) dell’Università di Berna e dell’Inselspital, Ospedale universitario di Berna.

Nello studio, pubblicato su Science, viene spiegato come la placenta possa offrire solo una protezione parziale per il feto contro i metaboliti microbici che vengono originati dalla flora intestinale materna, come spiega Stephanie Ganal-Vonarburg, una delle autrici dello studio insieme ad Andrew Macpherson.

Il discorso vale soprattutto per quei prodotti a base di erbe o i cosiddetti “superfood” tra cui bacche di goji o semi di chia: “Sebbene i prodotti vegetali siano sostanze ‘naturali’, sono sempre sostanze xenobiotiche che sono estranee al corpo e dovrebbe essere maneggiate con molta attenzione”, afferma Macpherson. “Soprattutto quando le donne in gravidanza assumono prodotti a base vegetale in grandi quantità”.

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