Supervulcani sempre molto attivi anche quando sono dormienti da millenni

I supervulcani possono restare attivi per migliaia di anni dopo una super eruzione e quindi la loro minaccia, in termini di possibili eruzioni, è sempre presente e deve essere ripensata secondo un team di ricercatori della Curtin University coadiuvato da colleghi dell’Università Statale dell’Oregon e di altri istituti.
Martin Danišík, ricercatore del Centro John de Laeter alla Curtin, spiega che i supervulcani sembrano eruttare più volte ad intervalli di decine di migliaia di anni tra le grandi eruzioni, intervallate da periodi dormienti.

Supervulcani e supereruzioni

Proprio questi periodi dormienti sono stati oggetto di analisi dello studio. Secondo gli stessi ricercatori ottenerne una completa comprensione potrà permetterci di comprendere il reale livello di pericolosità dei supervulcani attivi e, forse, in futuro, anche di prevederne con un migliore anticipo le eruzioni.
I supervulcani sono responsabili delle cosiddette “supereruzioni”, considerabili tra gli eventi più catastrofici che possono avvenire sulla Terra. Queste eruzioni emettono infatti una quantità di magma sterminata che può avere un impatto per centinaia di migliaia di chilometri.

Inverno vulcanico

Inoltre il materiale che questi vulcani emettono nell’atmosfera può cambiare il clima globale e far entrare praticamente tutto il mondo in un “inverno vulcanico”.
Un “inverno vulcanico” è un periodo eccezionalmente freddo che, per come è strutturata la società odierna, porterebbe a danni enormi, in primis a carestie e successivamente ad uno sconvolgimento sociale enorme.

Super eruzione del supervulcano di Toba

Studiare i supervulcani è quindi importantissimo. I ricercatori in questo caso hanno studiato la super eruzione del supervulcano di Toba avvenutoa all’incirca 75.000 anni fa. Hanno analizzato in particolare i minerali feldspato e zircone per analizzare l’accumulo di gas quali l’argon e l’elio al loro interno.

Magma continua a trasudare all’interno della caldera

I risultati mostravano che il magma continua a trasudare all’interno della caldera, una sorta di camera che contiene il magma e chi si trova sotto i supervulcani estendendosi per chilometri. Il ribollio del magma continua per 5000-13000 anni dopo la super eruzione. A seguito di questo periodo comincia a crearsi un guscio solidificato che però continua, lentamente, a spostarsi verso l’alto.
“I risultati hanno messo in discussione le conoscenze esistenti e lo studio delle eruzioni, che normalmente comporta la ricerca di magma liquido sotto un vulcano per valutare il rischio futuro. Ora dobbiamo considerare che le eruzioni possono verificarsi anche se non si trova magma liquido sotto un vulcano: il concetto di ciò che è ‘eruttibile’ deve essere rivalutato”, spiegano i ricercatori.
Si tratta di dati che mostrano, ineluttabilmente, che i supervulcani sono sempre attivi anche quando sono dormienti da millenni.

Note e approfondimenti

  1. Resurgence initiation and subsolidus eruption of cold carapace of warm magma at Toba Caldera, Sumatra | Communications Earth & Environment (IA) (DOI: 10.1038/s43247-021-00260-1)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo