Taxi giapponesi usano riconoscimento facciale per proporre pubblicità mirate ai passeggeri

La novità che si vedrà presto sui taxi giapponesi non sta tanto negli schermi posti nella parte retrostante dei sedili anteriori per mostrare la pubblicità ai passeggeri (una cosa del genere, per esempio, si è vista anche in Italia) ma nel fatto che questi stessi schermi risultano “intelligenti”.
Ora raccolgono vari dati del passeggero, in primis il genere sessuale e la fascia d’età, per fornire pubblicità più mirate.

Questa tecnologia, denominata Premium Taxi Vision, si propone lo scopo, almeno apparentemente, di rendere una corsa in taxi più comoda e conveniente e di eliminare l’imbarazzo, da parte del passeggero stesso , di vedersi proporre pubblicità destinate a un genere diverso, per esempio.
La tecnologia risulta abbastanza basilare: i passeggeri vengono inquadrati e in base a ciò si crea un profilo che comprende il numero stessodei passeggeri, la sua fascia d’età e il genere.

Questi dati vengono inviati all’agenzia pubblicitaria Geniee la quale, del tutto automaticamente, fornisce lo spot pubblicitario più appropriato. Dovrebbe trattarsi di un processo automatico: nessun dipendente della Geniee dovrebbe visualizzare le immagini del filmato e inoltre quest’ultimo viene cancellato immediatamente non appena il software di riconoscimento facciale ha fatto il suo lavoro.
Naturalmente i sostenitori della privacy, probabilmente a ragione, hanno già cominciato a storcere il naso.

Fonti e approfondimenti

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