Tè e spermatozoi, la scoperta dell’ultimo studio condotto in Cina

Credito: Africa Studio, Shutterstock, ID: 166017182

Un team di ricercatori provenienti da istituti cinesi ha realizzato un nuovo studio osservazionale per valutare l’eventuale esistenza di un collegamento tra l’assunzione del tè e la qualità dello sperma. I risultati mostrano un collegamento positivo tra la concentrazione e il numero degli spermatozoi e il consumo abituale del tè, una delle bevande più consumate del mondo.

I dati

Lo studio, condotto tra il 2017 e il 2018, ha visto i ricercatori analizzare campioni di sperma presenti in una banca del seme situata nella provincia di Hubei, in Cina.
Tutti i soggetti (1385 per un totale di 6466 campioni) avevano un’età compresa tra i 22 e i 45 anni (età media di 29,2 anni) e non mostravano malattie sistemiche, malattie sessualmente trasmissibili, malattie genetiche né una storia familiare di malattie genetiche. Tra i dati c’erano anche quelli relativi alle risposte che gli stessi soggetti hanno dovuto fornire oltre a quelli degli esami fisici. Tra le risposte fornite dai partecipanti c’erano anche quelle relative al consumo di tè nonché alla durata e alla frequenza della sua assunzione nel corso degli ultimi mesi o anni prima della donazione. I ricercatori classificavano i partecipanti in due gruppi: bevitori di tè e non bevitori di tè.[1]

Più spermatozoi per chi beveva il tè

I ricercatori notavano una maggiore concentrazione di spermatozoi e un numero maggiore di spermatozoi in media nei bevitori di tè. Notavano però anche una motilità degli spermatozoi più bassa nei bevitori di tè rispetto ai non bevitori di tè.
I ricercatori inoltre scoprivano che chi consumava tè verde mostrava invece una motilità degli spermatozoi di poco migliore rispetto ai non bevitori di tè.
In generale, anche aggiustando diversi fattori che potevano fare da disturbo, i ricercatori notavano una concentrazione più alta di spermatozoi (in media del 16,27%) in quei soggetti che avevano consumato abitualmente il tè nel corso degli ultimi 10 anni prima delle donazioni. I livelli di concentrazione degli spermatozoi erano in media maggiori se l’assunzione del tè era più frequente (almeno tre giorni a settimana) per i consumatori occasionali di alcol.[1]

Consumo del te può migliorare la salute riproduttiva maschile

I ricercatori riferiscono nell’abstract dello studio che questi risultati suggeriscono che il consumo del tè può migliorare la salute riproduttiva maschile. Lo stesso consumo del tè può aumentare la qualità dello sperma negli uomini con un indice di massa corporea più basso oppure con comportamenti legati al fumo e all’assunzione dell’alcol.[1]

Note e approfondimenti

  1. Study finds long-term tea drinking significantly increased sperm concentration
  2. Association between tea consumption and semen quality among 1385 healthy Chinese men – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.chemosphere.2022.135140)

Articoli correlati


Tag

Condividi questo articolo


Data articolo