Telescopio spaziale Webb fondamentale anche per studiare nane brune

rappresentazione artistica di una nana bruna (credito: File:Artist’s conception of a brown dwarf like 2MASSJ22282889-431026.jpg - Wikimedia Commons, NASA/JPL-Caltech, Public Domain, cropped)

Il telescopio spaziale Webb della NASA, che dovrebbe essere lanciato l’anno prossimo (se non ci saranno ulteriori rinvii), sarà utilizzato anche dagli astronomi per studiare tutti i misteri che si nascondono dietro alle nane brune, corpi celesti che non sono né pianeti né stelle. Con una massa media compresa tra 13 e 75 masse gioviale (ma si pensa ce ne siano anche di più piccole o di più grandi), le nane brune sono quelle stelle che non sono riuscite ad innescare la fusione dell’idrogeno all’interno del proprio nucleo.
Tuttavia restano più massicce dei classici giganti gassosi, come Giove e Saturno, anche se sono poste ad un gradino più basso rispetto allenane rosse.

Si spera, in particolare, che con il potente telescopio Webb che con la sua capacità di scrutare oggetti nell’infrarosso, sarà possibile scoprire di più sulla formazione delle nane brune e sulle loro atmosfere.
Sarà soprattutto una squadra dell’Università di Montreal a svolgere questo lavoro. La squadra, guidata dall’Astronomo Étienne Artigau, studierà in particolare SIMP0136, collocata nella costellazione dei pesci. È stata scelta questa in particolare in quanto non risulta troppo grande, è relativamente isolata, relativamente vicina (è una delle nane brune più vicine al sole) e, in generale, risulta una perfetta via di mezzo tra un pianeta è una stella.

È proprio Artigau, in un articolo su Hubblesite, a spiegarci quanto risulti importante, ai fini di questa ricerca, l’utilizzo di un telescopio come il Webb: “Misurazioni spettroscopiche molto accurate sono difficili da ottenere da terra nell’infrarosso a causa dell’assorbimento variabile nella nostra stessa atmosfera, da qui la necessità di un’osservazione a infrarossi basata sullo spazio. Inoltre, Webb ci consente di analizzare caratteristiche come l’assorbimento d’acqua, inaccessibili da terra a questo livello di precisione”.

Lo studio di nane brune isolate e relativamente piccole, di quelle che risultano avere una massa minore a quella di cinque masse di Giove, è stato fin da subito, da quando è stato concepito il telescopio spaziale Web, uno degli obiettivi principali di questo progetto e tutti gli astronomi che saranno impegnati in questo particolare studio non aspettano altro che il lancio dello strumento.

Fonti e approfondimenti



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