Temperatura di una nuvola più bassa mai registrata: -111 gradi

Credito: FelixMittermeier, Pixabay, 3625405

Grazie al satellite americano NOAA-20, un ricercatore del Natural Environment Research Council ha misurato quella che è diventata subito come la temperatura nuvolosa più fredda mai registrata. Simon Proud, ricercatore del Dipartimento di Fisica e del Centro nazionale per l’osservazione della Terra, infatti, grazie allo strumento VIIRS situato a bordo del satellite ha scoperto che quest’ultimo, il 29 dicembre 2018, ha registrato una temperatura di -111° centigradi in una nuvola temporalesca situata sul Pacifico. Si tratta di una temperatura che è più di 30° centigradi più fredda delle temperature medie delle nuvole temporalesche.[1]

Come è noto, nella zona più bassa dell’atmosfera, un’area della stessa atmosfera denominata “troposfera”, la temperatura comincia a diminuire in maniera sensibile e, nella zona dei tropici, può raggiungere anche i-90° centigradi. Sono in particolare le nuvole temporalesche, che si formano quando ci sono temporali e cicloni e che sono situate di solito ad altezze molto elevate, fino ai 18 km, a diventare molto fredde.
Grazie ai satelliti che orbitano intorno alla Terra oggi si possono misurare con estrema precisione le temperature di queste nuvole.[1]

Ed è proprio quello che è successo nel 2018 quando il satellite, puntando l’obiettivo di sui sensori su un temporale che si svolgeva nella giornata del 29 dicembre sopra il Pacifico sub-occidentale, 400 km a sud di Nauru, ha registrato una temperatura bassissima, da record. Questa nuvola, man mano che si alzava nell’atmosfera, nonostante l’area circostante fosse relativamente calda, cominciò a raffreddarsi fino ad acquistare una temperatura di-111° quando raggiunse un’altitudine di 20,5 km sopra il livello del mare.[1]

Una temperatura che ha spinto i limiti dei sensori satellitari odierni, praticamente fino al limite che essi stessi possono misurare in termini di di basse temperature, come spiega lo stesso Proud che ha pubblicato il proprio studio su Geophysical Research Letters.[2]
Secondo lo scienziato eventi come questi, che vedono nuvole temporalesche sui tropici diventare sempre più fredde all’aumentare dell’altitudine, stanno diventando sempre più comuni negli ultimi tre anni in confronto ai 13 anni precedenti.

Si tratta di un’informazione importante, secondo il ricercatore, perché temporali con un nuvole più fredde di solito sono sempre più estremi e pericolosi perché possono causare grandine, fulmini e vento: “Dobbiamo ora capire se questo aumento è dovuto al nostro clima che cambia o se è dovuto a una ‘tempesta perfetta’con condizioni meteorologiche che hanno prodotto scoppi di temporali estremi negli ultimi anni”, riferisce lo scienziato.[1]

Note e approfondimenti

  1. Coldest recorded cloud temperature measured by satellite | University of Oxford Department of Physics (IA)
  2. Record‐Low Cloud Temperatures Associated With a Tropical Deep Convective Event – Proud – 2021 – Geophysical Research Letters – Wiley Online Library (IA) (DOI: 10.1029/2020GL092261)

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