
Le ondate di calore sono diventate una minaccia crescente per le foreste in Europa, spingendo gli alberi ai loro limiti termici. Uno studio pubblicato in Global Change Biology, [1] condotto da un team di ricerca dell’Istituto federale svizzero per la ricerca sulle foreste, la neve e il paesaggio (WSL) e dell’Istituto federale svizzero di tecnologia di Losanna (EPFL), rivela come alcune specie di quercia si siano adattate per sopravvivere in condizioni sempre più difficili. Il team ha esplorato come gli alberi in Svizzera, nel sud della Francia e in Spagna riescano a sopportare temperature che diventano più intense ogni estate.
Le querce resistono al caldo da record
Nell’estate del 2023, i ricercatori hanno misurato temperature in una foresta francese che hanno raggiunto quasi 50°C, le più alte mai registrate lì. Nonostante questo caldo intenso, le querce hanno mostrato una notevole resilienza.
Lo studio, guidato da Charlotte Grossiord, un’ecologa forestale presso WSL ed EPFL, ha scoperto che questi alberi possono sopravvivere grazie alla loro elevata tolleranza al calore, con temperature critiche a partire da quasi 50°C. Il team ha scoperto che le querce sessili in Svizzera potevano sopportare temperature fogliari fino a 59°C, mentre le querce in Francia e Spagna potevano resistere fino a 53°C.
Come si raffreddano le querce
La sopravvivenza di queste querce durante le ondate di calore estreme può essere attribuita alla loro capacità di regolare la temperatura della chioma. Utilizzando droni dotati di telecamere a immagini termiche, i ricercatori hanno osservato che anche in condizioni torride, gli alberi riuscivano a raffreddare le loro foglie abbastanza da evitare temperature letali. Questo raffreddamento è stato ottenuto attraverso una combinazione di perdita di acqua attiva e passiva dalle foglie.
Sebbene gli alberi chiudano gli stomi per conservare l’acqua, riescono comunque a far evaporare una piccola quantità di acqua attraverso la superficie delle foglie, il che aiuta a raffreddare. Tuttavia, non tutte le foglie se la sono cavata bene; quelle più esposte al sole nella parte superiore della chioma spesso diventavano marroni e secche.

