Tempesta solare fece esplodere dozzine di bombe sottomarine nel 1972 al largo del Vietnam

Il brillamento solare, poi denominato "cavalluccio marino", che provocò una tempesta solare sulla Terra il 7 agosto 1972 (credito: NASA)

Il Sole rappresenta la nostra fonte di energia e quindi di vita ma può risultare, proprio grazie alla sua forza energetica, anche brutale o mortale. Parliamo delle tempeste solari, provocate sulla Terra dalle espulsioni di massa coronale sul Sole.
Si tratta di eventi, dal nostro punto di vista, apocalittici che possono avere conseguenze molto negative anche qui sulla Terra.

Tra queste ultime si citano molto spesso le problematiche relative agli apparati elettronici o elettrici presenti sul nostro pianeta che potrebbero smettere di funzionare con una tempesta solare molto violenta, con tutte le conseguenze nefaste che potrebbero conseguirne.
Tuttavia una nuova ricerca, apparsa su Space Weather e ripresa da LiveScience, mostra quanto un evento del genere possa avere effetti ancora più pesanti, addirittura esplosivi.

Secondo la ricerca una tempesta solare che colpì la Terra il 4 agosto 1972 provocò l’esplosione spontanea di diverse bombe situate sul fondo del mare che circonda il Vietnam.
I ricercatori, studiando gli archivi statunitensi relativi ai fatti della guerra del Vietnam, hanno scoperto che molte mine marine venivano rilasciate dalla marina statunitense a largo delle coste del Vietnam affinché distruggessero le navi nemiche al loro passaggio.

Dopo aver sorvolato queste aree, gli stessi ricercatori si sono accorti che molte mine marine, rilasciate solo pochi mesi prima dagli americani durante il conflitto, reagirono agli effetti magnifici della tempesta solare nell’agosto del 1972.
Queste mine erano caratterizzate da detonatori magnetici che avrebbero dovuto attivarsi quando una nave passava loro vicino.

Gli stessi detonatori di dozzine di mine al largo delle coste del Vietnam si azionarono nel corso della tempesta solare e, nel giro di 30 secondi, almeno due dozzine di bombe sottomarine esplosero, fortunatamente senza portare ad alcun danno.
Dopo questo evento, la cui storia non è comunque mai arrivata, almeno fino ad oggi, alle comunità scientifiche mondiali men che meno al pubblico, la stessa marina statunitense commissionò nuove mine dotate di sensori magnetici resistenti agli effetti di eventuali tempeste solari.

Fonti e approfondimenti

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