Tempeste aumenteranno in futuro e causeranno danni enormi alla pesca

Barca nella tempesta (credito: Pixabay, CC0)

L’aumento delle tempeste al largo delle coste potrebbe avere un “impatto catastrofico” nell’industria della pesca: è il risultato a cui è giunta una ricerca realizzata dall’Università di Exeter.
Già ad oggi la pesca eccessiva può portare a risultati abbastanza negativi per quanto riguarda lo spostamento degli habitat dei pesci e la loro capacità di riprodursi ma, in base alle analisi delle proiezioni future effettuate in questo studio, pubblicato tra l’altro su Nature Climate Change gli effetti potrebbero essere ancora più grandi di quanto si potesse pensare proprio a causa del cambiamento climatico che occorrerà in futuro.

E ciò riguarda soprattutto le tempeste al largo del Regno Unito che stanno diventando sempre più frequenti e sempre più intense, un ritmo che non si fermerà, secondo le proiezioni, nel corso dei prossimi secoli.
Nel periodo futuro, infatti, sono attese tempeste definite come “drammatiche” nel Mare del Nord e nell’Atlantico settentrionale, a ovest del Regno Unito, Irlanda e Francia.

Secondo Nigel Sainsbury, scienziato ambientale dell’Università di Exeter e autore principale della ricerca, “Le tempeste rappresentano una minaccia per la sicurezza, la produttività, i beni e l’occupazione dei pescatori e per la salute di miliardi di persone in tutto il mondo che si affidano al pesce per la loro alimentazione quotidiana. Il cambiamento della burrascosità potrebbe avere gravi conseguenze per le comunità costiere vulnerabili di tutto il mondo. Condurre la ricerca in questo settore è fondamentale per sostenere l’adattamento della pesca ai cambiamenti climatici”.

Le tempeste stesse non si risolveranno solo in una minaccia per i pescatori durante la loro attività ma anche in un pericolo concreto e diretto nei confronti degli stessi pesci in quanto possono causarne direttamente la morte oppure la distruzione del loro habitat.

Fonti e approfondimenti



Condividi questo articolo

Resta aggiornato su Facebook: clicca su “Mi piace questa pagina”


Commenta per primo

Rispondi